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Sede unica comune: Pietrucci contro Di Stefano

Dopo il Parco di Piazza D’Armi tocca alla sede unica comunale.
La realizzazione della cittadella amministrativa nella quale saranno accorpati tutti gli uffici è affidata a un concorso internazionale di progettazione.
L’idea, già nell’aria da anni, è stata riconfermata nei giorni scorsi dall’assessore comunale Pietro Di Stefano: tutte le attività avranno luogo in via Rocco Carabba dove un tempo sorgeva l’Autoparco Comunale.

Immediata la pioggia di NO: a partire dal consigliere regionale Pietrucci a cui fanno eco le categorie produttive.

“Il centro in questo modo sarà morto. Sarà un’area dormitorio dove non girerà un’anima”- dichiara il consigliere regionale al Capoluogo.

Un’idea di città che a otto anni dal terremoto ancora non mette d’accordo tutti. L’idea di dislocare gli uffici comunali, come l’anagrafe e gli altri servizi, che sono quelli che portano gente cozza con l’idea di ripopolare il centro storico.

Lo dice Pietrucci e lo dicono anche Confcommercio e Ance.

Non dimentichiamo l’attesa da parte di commercianti e imprenditori del bando Fare Centro, lo strumento economico che individua un programma quinquennale con l’obiettivo preciso di arricchire la capacità di attrazione dell’offerta commerciale, attraverso incentivi alla creazione di nuove imprese o alla riqualificazione di attività già in essere.

Due visioni differenti che si scontrano sul futuro della città:
servizi e luoghi sociali insieme, nell’area della stazione ferroviaria: gli uffici comunali accanto a Corte d’Appello, uffici finanziari, Tribunale insieme a Museo d’Abruzzo e Parco delle Acque e un centro storico di sole attività commerciali senza servizi strategici.

Si apre un nuovo dibattito sull’ubicazione più adatta alla sede, in ogni caso un punto di svolta dopo un lungo periodo passato a pagare fitti esosi per gli uffici frammentati.

Le sedi comunali del post sisma costano 1 milione e mezzo di euro:
palazzo Fibbioni, concesso ad uso gratuito dalla fondazione gestita dalla famiglia Rivera;
Palazzo Del Tosto a via Roma;
Palazzo Rotilio a Via Avezzano;
Palazzo Palmerini al Torrione;
Palazzo Via Aldo Moro – sede settore Ambiente – e, in fine, Villa Gioia di Proprietà del Comune.

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