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L’Aquila Calcio: pari stretto contro l’Arzachena

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L’Aquila domina, L’Aquila comanda, ma l’Arzachena passa in vantaggio e costringe i rossoblù alla rincorsa: pari raggiunto con Nohman, ma tante possibilità di vincere.

di Claudia Giannone

L’Aquila Calcio può avere una grande occasione di continuare la corsa alla classifica, con un gioco che lascia l’Arzachena immobile. Ma un errore di Salvetti rischia di condannare i rossoblù, che nella ripresa riescono ad agguantare il pari. Risultato stretto per una compagine convincente.

Mallus non ce la fa: presente nella formazione di partenza, ma un problema nel riscaldamento lo relega in panchina e lascia spazio a Sembroni. Ritornano Zane e Pietrantonio dal primo minuto, questa volta non c’è spazio per Steri e Sieno.

L’Aquila mostra la propria voglia di conquistare i tre punti già dall’inizio del match con due occasioni ad opera di Russo: prima con un tiro dalla distanza, poi cercando di posizionarsi bene nel ricevere un pallone dalle retrovie, ma l’anticipo di Brack arriva in modo tempestivo.

Partita che non si spegne neanche per un istante, ma le vere occasioni arrivano intorno alla mezz’ora: al 27′, Branicki crossa al centro per Verachi che spinge verso la porta, ma Salvetti devia in angolo. Quattro minuti dopo, sul versante opposto, angolo battuto da Minincleri: riceve di testa Sembroni, che però manda fuori di un soffio.

Ma è al 33′ che il risultato cambia: Salvetti afferra una palla docile, ma clamorosamente la lascia scappare dalle proprie mani in angolo. È proprio sugli sviluppi che Branicki colpisce di testa, mandando direttamente in rete senza alcun problema. Ospiti in vantaggio, partita in salita per L’Aquila che costruisce più dei sardi, ma non raccoglie nulla,

48′ minuto, i rossoblù provano ad iniziare il secondo tempo con una marcia diversa: Minincleri calcia dalla distanza e cerca la porta, ma il tiro è centrale e viene bloccato da Ruzittu. Tre minuti più tardi, però, è ancora l’Arzachena a creare un pericolo: Aiana per Andrea Sanna, ex dell’incontro, che però non riesce a mettere la firma. Palla sul fondo. Versante opposto appena un minuto dopo, con una bordata di Russo che cerca l’angolino basso alla destra del portiere, ma sfera deviata in angolo.

L’occasione più ghiotta per L’Aquila arriva al 59′: palla di Russo che arriva sui piedi di Nohman che, senza l’estremo difensore a proteggere la porta, cerca di coordinarsi per un’acrobazia che termina direttamente in curva. Il pubblico inizia a rumoreggiare, ma il numero 9 si fa perdonare al 64′: mischia davanti alla porta di Ruzittu, palla sui piedi di Nohman che questa volta non sbaglia e conquista il pari. Molto bella l’esultanza prima sotto la curva, poi direttamente ai piedi della tribuna, con il dito puntato verso l’infortunato Peluso.

Si riscatta anche Salvetti al 72′: grande parata su un tiro a botta sicura di Verachi. Presunto rigore per i rossoblù due minuti più tardi: Mithra cade a terra e Russo cade su di lui, presunto contatto che l’arbitro avrebbe potuto punire severamente. L’Aquila ha il dominio completo sul campo, ma il punteggio resta inchiodato sull’1-1. Un pari che sta stretto ai rossoblù, ma una partita archiviata contro una squadra che, dati alla mano, fino a questo momento ha convinto in campionato.

L’AQUILA CALCIO: Salvetti, Pepe, Gagliardini (7′ st Ranelli), Arboleda, Sembroni, Pietrantonio, Zane (11′ st Steri), La Vista, Nohman, Minincleri (39′ st Valenti), Russo. A disp.: Farroni, Pupeschi, Mallus, Esposito, Sieno, Diktevicius. All. Massimo Morgia.

ARZACHENA: Ruzittu, D’Alterio, Mithra, Bonacquisti, Brack Koen, Aiana (23′ st Capezzuto), Sanna N. (26′ st Scano), Nuvoli, Sanna A., Branicki, Verachi (45′ st Aloia). A disp.: Aramu, Petrone, Mulas, Salvini, Oggiano, Aloia. All. Mauro Giorico.

ARBITRO: Gianpiero Miele (Nola).

ASSISTENTE: Francesco Coppola (Caserta), Giuseppe Pellino (Frattamaggiore).

ANGOLI: 8-3.

AMMONITI: Verachi, Mithra, Bonacquisti, Sembroni, Ruzittu, Capezzuto.

RECUPERO: 4′ st.

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