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Psicosi emergenza: scuole rinunciano a settimane dello sport

Da alcune scuole un no – ingiustificato – alle settimane dello sport già programmate sulle nevi di Campo Felice, sulla scorta di un altrettanto ingiustificato allarmismo.

La denuncia è di Antonio Pignatelli (Scuola Sci Le Aquile) che, dopo alcune segnalazioni di genitori che riportavano quanto sta succedendo in alcuni plessi scolastici aquilani e romani, con conseguenti disdette, ha espresso tutta la sua preoccupazione per una situazione che pare fuori controllo. A quanto si apprende, le settimane dello sport parrebbero confermate per le scuole aquilane Mazzini, Patini, di San Demetrio, Barisciano e Rocca di Mezzo: non così per la Dante Alighieri – che comprende la media Carducci e quella di Paganica – e alcuni istituti romani.

La doppia emergenza di gennaio legata al terremoto e alla slavina di Rigopiano pare infatti aver lasciato un segno indelebile nell’immagine delle montagne abruzzesi, senza però che

“gli organi competenti (comuni, sindaci, protezione civile, MIUR) intervengano per chiarire e rassicurare che i posti più sicuri sono proprio le montagne abruzzesi dove tante persone abilitate monitorano e controllano gli effettivi rischi giornalmente

dice Pignatelli. Un danno di immagine che va a minare pesantemente la sopravvivenza delle attività commerciali – dai ristoratori alle scuole sci – legate alle nostre montagne.

Al tempo stesso, la gravità è nell’evitare occasioni di socialità e attività sportive e ludico creative, semplicemente per paura: un sostanziale non vivere.

“Invito personalmente tutti i genitori di Lazio e Abruzzo a regalare ai propri figli un momento di serenità in questo periodo così complicato e difficile. Mi aspetto pertanto che anche il MIUR e l’ufficio scolastico regionale Abruzzo prenda provvedimenti per salvaguardare il lavoro di tanti professionisti del settore turistico Abruzzo e regalare serenità ai propri alunni.”

La nota completa

Si sta diffondendo una notizia molto grave tra gli istituti scolastici aquilani e romani. Mi informano i tanti referenti dei vari istituti di ogni ordine e grado che a causa del rischio valanghe a campo felice, le settimane dello sport verranno annullate. Posso capire il momento di difficoltà, posso capire anche la paura per terremoti e valanghe. Non posso e non voglio capire però perché gli organi competenti (comuni, sindaci, protezione civile, MIUR) non intervengano per chiarire e rassicurare che i posti più sicuri siano proprio le montagne abruzzesi dove tante persone abilitate monitorano e controllano gli effettivi rischi giornalmente. Vedo un pericoloso allarmismo che allontana altresì i giovani dalle attività sportive e ludico ricreative creando enormi disagi anche ai genitori, i quali vengono terrorizzati da informazioni false e tendenziose. La Scuola Sci Le Aquile che mi onoro di rappresentare può garantire la massima sicurezza degli impianti e delle piste segnalate, pertanto invito personalmente tutti i genitori di Lazio e Abruzzo a regalare ai propri figli un momento di serenità in questo periodo così complicato e difficile. Mi aspetto pertanto che anche il MIUR e l’ufficio scolastico regionale Abruzzo prenda provvedimenti per salvaguardare il lavoro di tanti professionisti del settore turistico Abruzzo e regalare serenità ai propri alunni.

Antonio Pignatelli