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Sisma, mercoledì si torna a scuola foto

Non si torna sui banchi di scuola oggi. Gli istituti aquilani di ogni ordine e grado, sia in muratura che Musp, restano chiusi fino a martedì.

La decisione è arrivata dopo il vertice dello scorso venerdì che si è tenuto in Comune alla presenza dell’intera Giunta e dei rappresentanti della Protezione Civile.

Parola d’ordine: sicurezza nelle scuole. Lo sciame sismico che non dà tregua agli aquilani costringe a una corsa contro il tempo – ormai scaduto – per avere le certificazioni di vulnerabilità sismica di ogni struttura.

Anche oggi ci saranno degli incontri informativi per ciascun istituto per spiegare tutti i lavori che sono stati fatti, questo vale sia per gli edifici in muratura che per i moduli provvisori.

Oggi tocca al Liceo Scientifico-Artistico che – come emerso dalla riunione della Giunta – ha un indice di vulnerabilità pari a 0,4. Dato non esatto – intervengono i genitori più attenti –  visto che la certificazione di agibilità del 2009 non corrisponde allo stato attuale dell’edificio perché sono stati fatti i lavori di chiusura del portico oltre all’aggiunta delle aule del Liceo Artistico.

Stessa cosa vale per l’Itis: l’incontro si è già svolto ed è emerso che la struttura è in possesso di tutte le certificazioni di agibilità obbligatorie per legge, ma l’indice di vulnerabilità è 0,2.

E poi c’è il caso del Cotugno alla ribalta della cronaca nazionale grazie alla mobilitazione degli studenti, genitori e corpo docente. Il problema dei carichi verticali dell’Istituto che ospita 1200 studenti è evidenziato nel verbale del 2013. Documento in mano ai genitori che hanno fatto richiesta di accesso agli atti. Il verbale documenta che in caso di scossa lo spostamento massiccio dei ragazzi comprometterebbe la tenuta della struttura. 
Per il Cotugno vacanze forzate per tutta la settimana, si tornerà sui banchi lunedì 6 febbraio così da adempiere alle verifiche.

Questo è l’inizio di un duro braccio di ferro da parte dei sindaci abruzzesi, Cialente in testa, che pretendono una risposta sui livelli di vulnerabilità sismica di tutti gli edifici scolastici. Come emerso dagli incontri si sta ragionando sull’ipotesi di fare lezioni a rotazione nei Musp, una soluzione tampone ma quasi sicuramente non possibile perché non si riuscirebbe a sostenerne il carico nemmeno con l’opzione della turnazione.

Progetti a parte, molto dipende dallo sciame sismico in atto, che sembra essersi arrestato almeno nelle ultime ore. In caso contrario si continuerà a sospendere le lezioni per via precauzionale e cautelativa.

 

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