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Cagnano, un paese in emergenza senza emergenza

di Roberta Galeotti

Epicentro della scossa Ml 5.2 delle 14 dello scorso 18 gennaio, Cagnano Amiterno ancora non dichiara formalmente lo stato di emergenza.

1500 residenti sparpagliati tra amici, parenti e conoscenti.  In 20 dormono sulle brandine nella palestra della scuola, mentre in 8 sono  stati sistemati dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Iside Di Martino nella chiesetta di legno di San Giovanni.

cagnano amiterno, emergenza post sisma
cagnano amiterno, emergenza post sisma
cagnano amiterno, emergenza post sisma

Due famiglie con situazioni delicate sono state sistemate con una ordinanza del sindaco in moduli provvisori a L’Aquila.

Gli altri residenti di Cagnano non hanno diritto ad una camera di albergo e nemmeno ad una sistemazione provvisoria in map o CASE, perché formalmente non sono terremotati.

‘Voglio gestire questa emergenza censendo le famiglie che hanno necessità specifiche – spiega il sindaco al Capoluogo. ‘Una ordinanza di sgombero svuoterebbe tutte le 10 frazioni del comune e metterebbe nei guai le famiglie. Penso a quei nuclei che hanno degli animali, per esempio. Esorto tutti i miei concittadini a fare presente le difficoltà che stanno affrontando, in modo da risolvere insieme i problemi.’

Le case di Cagnano erano già rimaste danneggiate dal sisma di Amatrice lo scorso 24 agosto, danni peggiorati dalle ultime scosse.

‘Alla domanda di verifiche tecniche, non è seguito nessun sopralluogo, ne allora ne oggi’ ci dicono alcuni cittadini, con la differenza sostanziale che Cagnano continua ad essere epicentro dello sciame sismico.

Non c’è la Protezione Civile a spalare la neve e la palestra è riscaldata con taniche di combustibile portate a turno dai consiglieri comunali e pagate dal Comune.

cagnano amiterno, emergenza post sisma
cagnano amiterno, emergenza post sisma

‘Devo pubblicare 30 ordinanze e non ho il personale per farlo’ è il grido disperato del sindaco.
Le scuole sono chiuse fino a martedì, ma anche a Cagnano il dibattito è incentrato sull’indice di vulnerabilità sismica della struttura.

Il sindaco Di Martino è una ingegnere e da strutturista valuta il metodo di stima del dato  di vulnerabilità incompleto.

Questa mattina, intanto, il sindaco Iside Di Martino ha convocato una riunione con le mamme dei bambini che frequentano la scuola a Cagnano e che vorrebbero che l’indice di vulnerabilità venisse reso pubblico.

Cagnano si trova a valle di Montereale e Campotosto e sopra a Pizzoli. Zone, le altre, al centro delle attenzioni di Protezione Civile ed esercito da giorni ed alla ribalta delle cronache locali e nazionali.

Noi residenti di Cagnano ci siamo dovuti arrangiare, a casa di amici e parenti – ci racconta un lettore del Capoluogo che dorme a casa di parenti dal 18 gennaio scorso. ‘Di Cagnano non si parla e non ci si preoccupa. Non sappiamo cosa dobbiamo fare. La mia casa ha subito danni il 24 agosto ed altri il 18. Sembrano danni alle tamponature e non alle strutture, ma io non sono un tecnico.
Comunque so che non voglio restare a dormire a casa mia, in pieno sciame sismico ed in pieno epicentro.
Non pretendo l’assegnazione di una casa, ma vorrei dormire tranquillo.
Già nel 2009 – continua il nostro lettore -abbiamo dovuto manifestare perché non eravamo stati inseriti nel Cratere, non succederà la stessa cosa anche questa volta?
Basterebbe una tensostruttura nel piazzale del Cementificio per assicurarci un riparo sicuro per la notte!

A Cagnano dopo il 2009 non furono costruiti i Map, anzi fu fatta la gettata di cemento per la costruzione dei moduli e poi fu rimossa, essendo il terreno prescelto alluvionale.

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