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Anno giudiziario: i dati. Aumenta il penale

Nei tribunali del distretto della Corte d’Appello di L’Aquila, tra il 1 luglio 2015 e il 30 giugno 2016, per quanto riguarda la giustizia penale c’è stato un aumento delle sopravvenienze nel dibattimento monocratico (+6%), negli affari Gip/Gup noti (+4%) e negli appelli del giudice di pace (+10%); la pendenza finale è scesa soltanto per il dibattimento monocratico (-2%). In flessione le definizioni collegiali (-7%), mentre sono aumentate nel dibattimento monocratico (+10%) e negli appelli del giudice di pace (+7%).

Questi alcuni dati forniti dalla relazione sull’amministrazione della giustizia letta alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario dalla presidente della Corte d’Appello di L’Aquila, Fabrizia Francabandera.

Per quanto riguarda la giustizia civile, la presidente registra una generale tendenza alla diminuzione delle sopravvenienze, che si attesta tra il 10 e il 20% in quasi tutti i Tribunali del distretto. In decremento è anche il numero delle definizioni totali, compreso entro il 10%, quanto ai Tribunali di Avezzano, Sulmona e Teramo; più marcato per i Tribunali di Pescara (-12%), Lanciano (-13%) e Vasto (-24%), mentre il Tribunale di L’Aquila ha incrementato le definizioni del 17%, il Tribunale di Chieti del 2%), ed il Tribunale per i Minorenni del 9%.

In particolare, nei procedimenti davanti al giudice di pace, il dibattimento ha registrato una diminuzione definita “apprezzabile” delle sopravvenienze, passate da 2.509 a 2.071 (-17%), cui ha corrisposto un significativo aumento delle definizioni (da 2.676 a 3.041, pari al 14%), con conseguente marcata diminuzione delle pendenze, passate da 3.593 a 2.576 (-28%). Sempre per il penale, negli uffici delle procure della Repubblica i dati di iscrizioni e pendenze, relativi ai reati ordinari-noti sono in diminuzione (rispettivamente: -2% per le nuove iscrizioni e -13% per la pendenza finale), con una riduzione della giacenza a 20.443 affari, anche per effetto dell’aumento delle definizioni, passate da 35.494 a 37.914, con un incremento percentuale del 7%. Allo stesso modo sono diminuite sia le iscrizioni sia le pendenze per i reati di competenza della Direzione distrettuale antimafia (rispettivamente -24 e -19%), con diminuzione della pendenza (da 47 a 38), anche per effetto dell’aumento delle definizioni, salite del 17%. Per quanto concerne l’andamento dei reati, per quelli contro la pubblica amministrazione, con variazioni marginali di segno positivo e negativo, è rimasto sostanzialmente stabile in tutto il distretto.

Da segnalare all’Aquila il flusso costante dei procedimenti per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, da ricollegare alla ricostruzione conseguente il sisma del 6 aprile 2009.

Quanto ai reati di associazione a delinquere di tipo mafioso, o comunque di criminalità organizzata, va segnalato il processo (denominato “Adriatico”) a carico di 62 imputati (di cui 6 in stato di custodia cautelare) al Tribunale di Vasto mentre Da rimarcare è invece l’assenza di procedimenti per tale delitto negli altri Tribunali, presso i quali, tuttavia, si rileva un numero consistente di procedimenti per reati associativi comuni, relativi soprattutto a sodalizi criminali che si occupano di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Disomogeneo è il dato numerico relativo agli omicidi volontari, consumati o tentati; in diminuzione a Chieti, stabile a Pescara ed Avezzano, nessun delitto a Vasto e Sulmona.

L’Abruzzo si conferma, sempre per la presidente, una regione colpita dal fenomeno della tratta e dello sfruttamento della condizione femminile.

Per quanto riguarda la giustizia civile, la presidente registra una generale tendenza alla diminuzione delle sopravvenienze, che si attesta tra il 10 e il 20% in quasi tutti i Tribunali del distretto. In decremento è anche il numero delle definizioni totali, compreso entro il 10%, quanto ai Tribunali di Avezzano, Sulmona e Teramo; più marcato per i Tribunali di Pescara (-12%), Lanciano (-13%) e Vasto (-24%), mentre il Tribunale di L’Aquila ha incrementato le definizioni del 17%, il Tribunale di Chieti del 2%), ed il Tribunale per i Minorenni del 9%.

La presidente rileva una “netta prevalenza delle cause in materia di diritti reali, di contratti (soprattutto appalto e contratti bancari), di risarcimento dei danni e di opposizione alle sanzioni amministrative. In particolare, risultano sostanzialmente concentrate nel circondario di L’Aquila, sede dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato – prosegue – le cause contro la pubblica amministrazione e quelle aventi ad oggetto le opposizione alla stima in materia di espropriazione per pubblica utilità (che risentono ancora fortemente degli espropri seguiti al sisma del 2009)”.