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Protesta contro Sanremo, spegniamo la Tv

WathsApp è diventato sempre di più il fulcro delle relazioni interpersonali 3.0. Il nostro Android è sommerso di gruppi WApp. Dei genitori di scuola, degli amici, della palestra, del lavoro… non manca niente!

Sempre più numerose le catene di Sant’Antonio che ci assillano, rimbalzando da un gruppo all’altro. Una protesta sta montando sui gruppi di Wappin queste ore, dinventando virale in brevissimo tempo.

«Per protesta la sera di Sanremo spegniamo tutti la TV, per piacere!

…altro che share e canone Rai!!

Non devono vedere un euro da noi!!

Anche i grandi VIP, si vergognassero!!

650  mila euro a Carlo Conti!!!

Date da mangiare alla povera gente delle zone terremotate!

FATE GIRARE QUESTO MESSAGGIO!»

Il Festiva di Sanremo fa capolino e ricomincia il toto cachet delle grandi star. Carlo Conti percepirà 650 mila euro, mentre Maria De Filippi non ha voluto alcun cachet. Crozza dovrebbe assestarsi sui 120 mila euro e 50 mila euro l’uno per gli altri grandi ospiti, Tiziano Ferro, Ricky Martin e Mika.

La crisi si interseca ai grandi disastri, gli scandali di corruzione fanno eco ai sacrifici richiesti ai contribuenti. In mezzo a questo marasma comunicativo arriva Sanremo.

La gestione Conti del 2016 ha aumentato l’utile della Rai, portandolo dai 6 milioni del 2015 ai 6,5 milioni di euro del 2016. L’edizione 2016 è costata complessivamente 15,5 mln di euro a fronte del 16 mln spesi l’anno precedente. I ricavi pubblicitari si attesterebbero su 21 mln netti, con un saldo positivo di 6,5 mln di euro.

I compensi del Festival di Sanremo 2016:

Carlo Conti, direttore artistico e conduttore, ha percepito 550 mila euro totali, sempre meno di molti suoi predecessori (Bonolis arrivò a percepire 1 milione di euro, la Clerici 800mila).

Gabriel Garko e Virginia Raffaele una cifra identica, 42 mila euro ciascuno, mentre 15 mila euro è stato il compenso di Madalina Ghenea.

La Littizzetto ha percepito 700 mila euro per due anni, conducendo il festival per due edizioni con Fazio.

Questi i numeri fantasmagorici del più grande spreco televisivo nazionale, ma tanto noi italiani siamo abituati a donare i soldi con sms solidali per ricostruire le scuole dei terremotati, mentre assistiamo inermi al governo che vara un decreto da 20 miliardi per salvare MPS. Non sarebbe stato più giusto il contrario?