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Consiglieri e assessori Pd rispondono al caminetto

Un gruppo di consiglieri e assessori del Pd si è riunito ieri sera per ribadire la centralità del processo di scelta del candidato sindaco alle prossime elezioni di maggio 2017, dopo che una riunione carbonara di un gruppo ristretto di dirigenti del Pd ha cercato di incoronare sottobanco Pietrucci.

I rappresentanti del Partito Democratico si sono ritrovati nel sentimento comune di un candidato sindaco scelto dalla base attraverso una consultazione e una votazione interna.

Il Partito Democratico ha le primarie inserite nello Statuto, ma primarie di partito o di coalizione? Questo è il dilemma.

Secondo il presidente del Consiglio Benedetti «il rischio delle primarie di Partito tra due candidati Pd è che scendano in campo poteri forti della ricostruzione, che allontanerebbero la scelta del candidato da una consultazione prettamente politica».
«Una moratoria dei rapporti con i costruttori durante la campagna elettorale» è la proposta di Luca D’Innocenzo, di Territorio Collettivo. «La politica non chieda sostegni ai costruttori e questi restino fuori dal processo di incoronamento del futuro sindaco».
«Primarie di Coalizione anche con diversi candidati del PD» è la soluzione di Luca D’Innocenzo, che auspica «un progetto condiviso e progressista che sappia rispondere alle nuove esigenze di rappresentanza della città».
Alla notizia del caminetto, che ha tentato di incoronare Pietrucci, durissima è stata la reazione degli assessori e dei consiglieri del Pd che si sono piccati all’idea di essere sottoposti ad una diminutio di ruolo, proiettati in un possibile futuro da ‘sgaloppini’ dell’ex capo di gabinetto di Cialente.

Le reazioni più dure quelle di Maurizio Capri e di Piero Di Stefano, i due stacanovisti assessori di Cialente.

Di Stefano ha commentato la notizia sui social condannando il goffo tentativo, mentre Capri ha chiamato a raccolta tutti i consiglieri del partito democratico e della coalizione «affinchè nessuno pensi di scegliere il candidato sindaco nelle segrete stanze». Lo stesso Americo di Benedetto aveva affidato ai social un laconico commento «Non tutte le ciambelle riescono col buco!». Il presidente della GSA, infatti, attende da tre anni, cioè dalle scorse elezioni regionali, il suo turno, l’occasione di candidarsi come sindaco di L’Aquila dopo aver fatto il passo in dietro a favore di Pietrucci. Di Benedetto vuole fermamente le primarie, a cui si sta preparando da più di 3 anni.

Una domenica movimentata per la politica cittadina di sinistra.