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Meningite, corsa al vaccino anche a L’Aquila

di Roberta Galeotti

Il tormentone mediatico della Meningite ha portato alla psicosi del vaccino. I pediatri sono sommersi di telefonate di mamme spaventate in cerca del consiglio migliore ed il reparto delle vaccinazioni dell’ospedale di L’Aquila, diretto dal dottor Enrico Giansante, è stato preso d’assalto.

«Si è sviluppata questa idea di emergenza, che emergenza non è – ha spiegato il dottor Giansante al Capoluogo -. Non esiste un pericolo di epidemia, come si legge nei dati diffusi dall’Istituto superiore di sanità non c’è una casistica maggiore. Solo in Toscana ci sono stati dei casi che hanno portato la regione ad attivare dei provvedimenti eccezionali, ma che non sono stati ritenuti necessari nelle altre regioni».

I bambini vaccinati alla nascita hanno necessità di fare il richiamo, poiché il vaccino ha una durata di 5 anni. «I pediatri aquilani hanno fatto un ottimo lavoro di sensibilizzazione in questi anni per cui a L’Aquila ci sono molti bambini con il vaccino e con il richiamo.»

Il capoluogo di provincia abruzzese che nel 2015 ha registrato il maggior numero di vaccinazioni è L’Aquila che ha velocemente superato le 800 unità, segue Teramo con circa 200 ed infine Pescara con poche decine.

In Abruzzo, secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, i casi registrati nel 2015 sono stati 4 mentre al 16 novembre 2016 i casi registrati nell’anno erano tre.

L’ambulatorio vaccinale dell’ospedale di L’Aquila, che si trova all’ingresso ‘C’ del padiglione L3, ha attivato delle aperture speciali intramoenia nel pomeriggio, per venire incontro alla straordinaria richiesta degli utenti. «Chiediamo alle persone di avere tanta pazienza – ha aggiunto Giansante -. Gli operatori stanno facendo del loro meglio, ma succede che possano terminare la scorta dei vaccini della giornata, che viene però rifornita quotidianamente dalla farmacia dell’ospedale, cui sopperiscono tempestivamente le case farmaceutiche.»

Le prenotazioni possono essere effettuate direttamente nei presìdi medici, l’ambulatorio dell’Aquila risponde al numero 0862/368834 dalle 12:30 alle 13:30; mentre le prenotazioni per l’intramoenia possono essere effettuate tramite il numero del CUP ed hanno un costo aggiuntivo di 16€. Tutte le informazioni relative sono sul sito della Asl al seguente link: http://www.asl1abruzzo.it/pagina307_vaccinazioni.html

L’allarme è scattato in Toscana e poi si è propagato con l’informazione in tutta Italia, con un susseguirsi mediatico che ha attivato la corsa al vaccino, ritenuto la migliore forma di prevenzione contro l’infezione, specie per alcune categorie di soggetti.

I soggetti più a rischio sono i bambini piccoli (il pericolo è fino ad un anno per il sierogruppo B), gli adolescenti e le persone che hanno fino a 30 anni.

Esistono tre tipi di vaccino anti-meningococco: il vaccino coniugato contro il meningococco di sierogruppo C, è quello utilizzato più frequentemente e protegge solo dal sierotipo C; il vaccino coniugato tetravalente, che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y; il vaccino contro il meningococco di tipo B. Il costo del vaccino in Abruzzo è di € 50, ma se il bambino rientra nella classe d’età ha diritto allo scalcolo a 32€.