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Liris a D’Alfonso: hai ucciso L’Aquila!

«Caro D’Alfonso con i nuovi vincoli hai ucciso L’Aquila e tutte le possibilità di turismo su cui erano riposte le speranze di giovani, imprese, attività commerciali.

Caro Presidente,

non avremmo mai voluto ricevere il tuo regalo di Natale – scrive il Capogruppo di Forza Italia al Comune di L’Aquila, Guido Quintino Liris, dato che la Delibera di Giunta n. 877 porta la data del 27 dicembre 2016, con l’ennesima colpevole e sospetta assenza del Vicepresidente Lolli».

«La delibera converte i Siti di Interesse Comunitario e le Zone a Protezione Speciale in ZSC, Zone a Conservazione Speciale. Per i non addetti non è semplicemente un gioco di acronimi o di anagrammi: con questo provvedimento si rende di fatto impossibile il percorso di revisione dei vincoli che ad oggi impediscono lo sviluppo del Gran Sasso. A dispetto delle migliaia di firme raccolte dal Comitato SaveGransasso, a dispetto degli annunci roboanti e privi di fondamento del Sindaco Cialente, a dispetto delle rassicurazioni di tutti gli esponenti del Partito Democratico seduti in Comune e in Regione, con la delibera n. 877 del 2016 viene posta la parola FINE allo sviluppo del comprensorio sciistico di Campo Imperatore, ai sogni del Piano D’Area, ai nuovi impianti di risalita, alla possibilità di innevare in maniera artificiale le piste della stazione sciistica di Campo Imperatore. Ma c’è di più.

I disagi non riguarderanno solo il turismo invernale, ma anche quello estivo o comunque non legato allo sci, dai divieti relativi al parapendio fino a quelli relativi alla arrampicata, dai divieti relativi all’uso di droni fino a quelli relativi alla pesca e al pascolo. Si sprofonda nel tragicomico, tra le misure previste ne cito alcune tra le più ridicole: va regolamentato il transito del pubblico (non tutti possono andare a piedi in montagna), non si possono ripulire i fontanili senza autorizzazione, va ridotta l’illuminazione artificiale, non vanno realizzati manufatti ex novo al fine di evitare anche minimi consumi di suolo. In compenso, udite udite,  viene incentivato l’uso delle bestie da soma quali il mulo.

Se non fosse tanto grave la situazione ci sarebbe tanto da ridere – conclude Liris -.  La delibera di giunta n. 877 del 27 dicembre 2016 è la pietra tombale sullo sviluppo della nostra montagna, del turismo e delle attività commerciali ad esso connesse. Il Partito Democratico si è reso colpevole di una scelta politica e amministrativa  omicida della realtà aquilana. Diffido, pertanto, d’ora in poi, qualsivoglia esponente della sinistra aquilana e regionale a pronunciare la parola TURISMO. I nostri concittadini da oggi sanno i nomi e i cognomi dei responsabili».

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