IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Nuovo gruppo di lavoro per il Tribunale di Avezzano

di L. S.

Leggiamo sulla stampa di un Presidente del Consiglio Regionale, Peppe Di Pangrazio che esprime grande soddisfazione per la nomina dell’ennesimo gruppo di lavoro che, nel caso specifico, si occuperà della soppressione dei cosiddetti tribunali minori, tra i quali quello di Avezzano, così come previsto dalla riforma della geografia giudiziaria italiana voluta dal governo centrale. Questa sarebbe la risposta (debolissima) del Presidente Di Pangrazio alla montante protesta di un territorio, quello della Marsica, spogliato di tutto da una Regione matrigna a guida Partito Democratico.

Il “gruppo di lavoro”, la soluzione tipica alla quale ricorrono politici perditempo per gettare fumo negli occhi, per dilazionare i tempi delle decisioni e, come l’esperienza insegna, per non decidere nulla.

Sua Peppenza, in verità, è un vero specialista di “gruppi di lavoro”. Mentre i suoi colleghi assessori e consiglieri regionali portano nei loro territori strade, aeroporti, interporti, aiuti alle imprese e sovvenzioni pubbliche di ogni genere, Di Pangrazio deve accontentarsi di sfornare “gruppi di lavoro”, dato che non è riuscito a combinare nulla di rilevante e significativo per Avezzano e la Marsica intera.
La storia si ripete, purtroppo, ed il “gruppo di lavoro” sul Tribunale tanto ricorda la mega-bufala del gruppo di lavoro sul “Progetto Marsica”. Eh già, il famigerato “Progetto Marsica”, fortemente voluto dai fratelli Dipangrazio, Gianni&Peppe, quel progetto che avrebbe dovuto ristorare la Marsica dall’esclusione dagli importantissimi Aiuti di Stato (TUEL 107/3.c). Anche allora assistemmo alla stessa penosa liturgia odierna: protesta del territorio, pomposa “Adunanza dei Sindaci della Marsica”, gruppo di lavoro e poi, giusto per non farsi mancare nulla, l’inutile Giunta regionale tematica. Alla fine, manco a dirlo, un nulla di fatto.
Il “Progetto Marsica”, la solenne promessa di risarcimento in favore dei Marsi, si è ridotto alla clonazione di gruppi di lavoro e produzione di inutili documenti. Tra quei progetti, c’era pure la velocizzazione della ferrovia Avezzano-Roma (chi l’ha vista?), l’apertura dell’Interporto (chi l’ha visto?) e la realizzazione di un parcheggio di scambio gomma/ferro sempre ad Avezzano (chi l’ha visto?). Parole, parole, parole …. le parole ed i “gruppi di lavoro” sono la specialità dei fratelli Dipangrazio, troppo spesso amplificate da una stampa acritica e troppo prona ai potentucci locali di turno.
Il “gruppo di lavoro” sul Tribunale farà la stessa fine del “Progetto Marsica”. I tribunali soppressi dal Governo (anche il Governo è a guida PD, ricordiamolo) sono quattro: Avezzano, Sulmona, Lanciano, Vasto. Al di là di giochi e giochetti dei politici, di adunanze di sindaci e simili fesserie, c’è un solo modo per salvarli: la Regione Abruzzo ed i Comuni interessati devono destinare risorse proprie alla gestione di questi Tribunali e, così, salvarli dal rischio chiusura. Si tratta solo delle spese di gestione, alla fine si tratta davvero di pochi soldi. Ad esempio, nel caso del Tribunale di Avezzano si parla di meno di circa 300mila euro/anno. Regione e Comune di Avezzano devono dire chiaramente se si accollano questo piccolo costo, ed il Tribunale è salvo. Altro che chiacchiere ed inutili gruppi di esperti.
A fronte di questa semplice verità, la nascita dell’ennesimo “gruppo di lavoro” benedetto da Sua Peppenza suona come un insulto all’intelligenza dei cittadini di Avezzano. Il devastato territorio di Avezzano assiste all’ennesima gravissima ed intollerabile presa in giro da parte dell’inutile politica dei dipangrazios, che sembrano essere dei Re Mida al contrario. La riflessione amara è che se D’Alfonso può permettersi di giocare così cinicamente con i marsi, evidentemente c’è qualcuno che lo permette, più di qualcuno che ha siglato accordi vendendo la Marsica. Certamente, alla fine della fiera della vanità consumatasi con le promesse mai onorate, Gianni&Peppe hanno ancora una volta umiliato la politica, ridotta a vuoto spettacolo.

I dipangrazios vogliono davvero salvare il Tribunale? Bene, trovino 300mila euro tra le mille spese inutili e clientelari dei bilanci regionale e comunale da destinare allo scopo. Invece di fare inutile consulenze a go-go ed assumere il decimo dirigente del Comune di Avezzano, Sergio Natalia, al modico costo di 70mila euro/anno. E’ questione di volontà politica, se una cosa la si vuole fare la si fa, altro che le prese per i fondelli dei “gruppi di lavoro”.

X