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Contro la demolizione della chiesa post sisma

Le News dei Lettori: La comunità di San Giovanni di Cagnano Amiterno lancia l’allarme sul rischio demolizione della chiesetta di legno.

Nell’Alta Valle dell’Aterno, un piccolo paese ha deciso di far sentire la sua voce. Si tratta della popolazione di S.Giovanni di Cagnano Amiterno in fermento per difendere la propria chiesetta di legno che rischia di essere demolita. La struttura, realizzata in seguito al sisma del 6 aprile 2009 che ha reso inagibile la chiesa parrocchiale, é stata posta su un terreno comunale dove sarebbe dovuta rimanere fino al termine della fase emergenziale. Di fatto è stata utilizzata per quasi un anno, senza corrente e senza riscaldamento, nonostante le promesse delle autorità politiche e religiose di ultimare i lavori. Con la riapertura dell’edificio parrocchiale la chiesetta é stata abbandonata a se stessa perché scandendo il periodo della emergenza, sono venute meno le autorizzazioni necessarie. Oggi gli abitanti di San Giovanni, vivendo a pochi chilometri dall’epicentro di un incessante sciame sismico, vogliono riaprire la struttura ma questa sembra una impresa impossibile. I confinanti vogliono che la stessa venga demolita, il Comune ha le mani legate perché di fatto la proprietà è della Curia, e le autorità religiose tacciono. Da mesi ormai la comunità cerca di parlare con il Vescovo, ma ad oggi essere ricevuti è solo un miraggio. Inoltre, rientrando dopo 5 anni nella chiesetta per un sopralluogo, si è scoperto che la caldaia e diversi termoconvettori donati dalla delegazione Caritas Marche e acquistati in parte con il contributo economico della comunità, sono spariti. A questo punto i cittadini dicono basta: un esposto in procura per furto ed una raccolta firme per scongiurare l’abbattimento della struttura saranno i prossimi passi da intraprendere.

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