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Pandemia di ambulanti, impazzano i napoletani

di Roberta Galeotti

A Natale si sa, siamo tutti più buoni, ma qualcuno ci marcia e se ne approfitta.

Diventa sempre più pressante a L’Aquila il fenomeno dei ‘venditori ambulanti‘ davanti ai centri commerciali ed ai supermercati, in genere. Arrivano al terminal di Collemaggio con l’autobus da Pescara o da Roma, come veri e propri pendolari, e riprendono la loro posizione come ogni giorno, ormai da anni.

Li conosciamo tutti, li salutiamo e cerchiamo di schivarli ogni giorno come una tassa fissa.

Davanti al centro commerciale dell’Aquilone, poi, ci hanno segnalato la presenza costante di venditori napoletani molto insistenti, soprattutto con le ragazze sole e più giovani. Cercano di vendere i calzini a 5 euro o, alle brutte, si accontentano di qualche euro per il caffè. Uno di loro utilizza una finta ingessatura al braccio per cercare di intenerire i passanti e vendere più facilmente la merce scadente.

Sono stati fermati più volte dalle forze dell’ordine, che hanno sequestrato quantitativi ingenti di merce ed elevato multe salatissime, fino a 70mila euro, ma sono sempre lì. I commercianti della galleria ci hanno riferito d’aver constatato che gli ambulanti napoletani cambiano ad ora di pranzo monete per un valore che si aggira intorno ai 200 euro e fino a 500 euro a fine giornata. 700 euro al giorno circa, tutti esentasse.

L’unico supermercato a L’Aquila che non è vittima di questo fenomeno largamente diffuso è il piazzale di Via Vicentini, davanti al Carrefour Gourmet, che rimane libero perché costantemente presidiato da un parcheggiatore.

Potrebbe essere una buona strategia per tutti i centri commerciali aquilani assumere personale per sovrintendere i parcheggi, si risolverebbero almeno due problemi: occupazione e sicurezza, oltre ad evitare questo illecito giro di soldi.

 

 

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