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Avezzano, nasce il notiziario del Comune

di Pierluigi Palladini

Il DiPangrazioSindaco ha finalmente la sua nuova creatura, quella che probabilmente verrà usata a piene mani per la prossima campagna elettorale, ovvero il notiziario del Comune di Avezzano, meglio noto come Il Filo Comune di Avezzano.

Vorrebbe essere il figliolo dello spalloniano Il Comune Informa che aveva carattere di foglio di servizio per i cittadini, visto che tra l’altro “Il Professore”, il Sindaco di Avezzano per eccellenza (nel vero senso della parola) aveva ben altre risorse e possibilità.

Il foglio del DiPangrazioSindaco parte con uno scoop che ha del memorabile, ovvero che ad Avezzano ci sono scuole moderne e totalmente sicure, un polo culturale, aree verdi tanto che Piazza Torlonia diventa Parco dei Letterati e persino la Riserva del Salviano totalmente sistemata e diventata un “gioiello. D’altronde, il sottotitolo del foglio comunale ha per slogan “Le Buone Notizie”, e queste hanno il carattere della soggettività e non dell’oggettività. Per parlare in senso oggettivo bisognerebbe essere indipendenti e guardare ai fatti. E allora si saprebbe che i dati sulle scuole di via Corradini dicono tutto tranne che tranquillità, che gran parte della scuola di via delle Industrie, ora via Di Lorenzo, è addirittura stata periziata e proposta per la demolizione e via dicendo. Per carità di patria evitiamo di parlare dello stato di Piazza Torlonia e dell’utilizzo e della fruibilità della Riserva del Salviano.

E queste sono le polemiche arcinote che però, foglio o non foglio, vedranno sempre il DiPangrazioSindaco e i suoi fedeli ripetere la stanca cantilena dei mesi scorsi. Andiamo, invece, a qualcosa di concreto e che sicuramente sta più a cuore ai cittadini. I soldi.

Il foglio in questione è stato messo in diffusione grazie a ventimila euro dei quali 10mila sono per stampa e divulgazione del giornale Istituzionale e altri 10mila quale sostegno all’editoria locale in applicazione della legge n.150 del 7 giugno 2000. Insomma, metà spesa è prevista dal comune per la stampa e la diffusione del giornale comunale e l’altra metà dai fondi per l’editoria locale, intesa come talmente locale che è proprio del Comune. E dire che ci sarebbero testate cartacee, online, e radiotelevisive cittadine che si potrebbero sostenere quantomeno per cercare di rilanciare l’occupazione di qualità. Ma si sa, l’informazione non è tutta controllabile o meglio, così dovrebbe essere, e pertanto il DiPangrazioSindaco ha preferito non rischiare e finanziare un giornaletto tutto del Comune.

Il foglio comunale si avvale della direzione dell’addetto stampa Eliseo Palmieri, dell’opera dell’altra addetta stampa e portavoce Claudia Ursitti con il dipendente interno Antonio Bianchi, dei tecnici Massimo De Sanctis e Pasquale Palumbo che curano la parte grafica e il dirigente Luca Montanari a supervisionare il tutto, tutti che lavoreranno a titolo gratuito. Ma in redazione c’è anche una giornalista esterna, Monica Santellocco, collega proveniente da carta stampata e giornali online, che certo non può lavorare a titolo gratuito e soprattutto per un prodotto di diretta emanazione dell’Amministrazione pubblica e, quindi, ente pubblico. Di conseguenza c’è da immaginare che per questa presenza il Comune di Avezzano avrà dovuto fare un’assunzione con regolare retribuzione che, pur minima che sia, dovrà rispettare i parametri del minimo previsti dal Contratto Collettivo Nazionale dei Giornalisti. Se così non fosse stato l’Amministrazione avrebbe contravvenuto a norme di legge e la collega all’etica professionale. Cosa che crediamo di certo non avrà fatto. Si aggiunga che la delibera in questione riguarda il solo anno 2016 e che quindi c’è da aspettarsi un eguale esborso per il prossimo anno. Se a questo si sommano tutte le altre spese e assunzioni di staff e dirigenti direttamente riferibili all’Ufficio del Sindaco, vien da chiedersi se una delle priorità di questa città fosse proprio questo foglio o se, al contrario, non si tratti di esclusiva priorità del DiPangrazioSindaco. Soldi che, invece, potevano essere stornati davvero sulle scuole e sulla cultura cercando di fare, anche se in zona Cesarini, almeno per una volta qualcosa di utile per la collettività.