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Primarie e partecipazione per rigenerare la politica

di Salvatore Santangelo

In attesa del “sondaggio” di Forza Italia, il dibattito sul futuro candidato di Centrodestra si è un po’ arenato.
Anche il Centrosinistra – dopo il referendum – ancora non ha deciso se a L’Aquila utilizzerà o meno lo strumento delle primarie.
Intanto il tempo passa, maggio si avvicina e l’anti-politica si fa sempre più forte.

Ho già avuto modo di spiegare perché le primarie (e non da oggi) siano uno dei migliori strumenti per rigenerare il rapporto tra cittadini e politica.
Allo stesso tempo ne ho sottolineato i limiti, in assenza di una norma chiara che le regolamenti.
Proviamo a fare un passo avanti definendo un serie di regole che, se condivise, possono permettere una sana e onesta competizione.

schema primarie santangelo

1) Indicazione di un collegio di saggi – dove siano rappresentate tutte le forze che partecipano – che sovraintende alle diverse fasi (presentazione delle candidature, voto e scrutinio);

2) chiara definizione del corpo elettorale. Secondo me dovrebbero partecipare solo maggiorenni e cittadini comunitari. Cioè coloro che effettivamente porteranno poi all’elezione del sindaco. Una scelta un po’ restrittiva rispetto ai sedicenni e ai migranti regolari attualmente previsti nelle primarie del Pd, ma ciò rende più facile il meccanismo di controllo tramite l’iscrizione alle liste elettorali;

3) equilibrata distribuzione dei seggi sul territorio comunale. A L’Aquila ne servirebbero almeno tre per accontentare tutti i partecipanti.

4) sottoscrizione di un manifesto programmatico per dissuadere gli elettori “opportunisti” o “infiltrati”.

Si tratta di una griglia davvero minima che non scontenta nessuno e che può permettere la realizzazione in modo sereno di questo interessante strumento di partecipazione.

Forza Italia deve rinunciare al suo sondaggio? Certamente no, ma mi sembra che gli equilibri della coalizione siano fortemente cambiati, quindi la situazione ottimale dovrebbe essere quella di un candidato che – forte del consenso registrato dalla ricerca demoscopica – sfidi nelle primarie di coalizione le espressioni delle altre forze partitiche (Noi con Salvini e Fratelli d’Italia) o di aggregazioni civiche che non si riconoscono nel centrosinistra.

Il ragionamento vale anche al contrario per l’altra coalizione.
Chiaramente tutti i partecipanti si impegnano a sostenere il vincitore.