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CASE, c’è il bando per l’housing sociale

“Con questa iniziativa chiudiamo l’ultimo dei nostri punti del programma di mandato stilato nel 2012: è l’ultimo bando per il provvedimento di housing sociale che regola l’assegnazione dei progetti case”- dichiara l’assessore Fabio Pelini.
E’ on line sul sito del comune il bando che apre le porte dei progetti Case ai nuclei familiari che “hanno un reddito troppo alto per accedere ai bandi d’assegnazione d’edilizia popolare, ma non abbastanza per fruire del mercato privato”. [clicca qui per il bando]
E’ possibile presentare la domanda presso lo sportello unificato a Via Roma fino a lunedì 30 gennaio. A questo seguirà la fase istruttoria per la graduatoria. Pelini spera di “partire subito con assegnazioni, già entro la primavera”.
In che consiste? Normalmente l’housing sociale dovrebbe rivolgersi a chi ha reddito troppo alto per accedere all’assegnazione di edilizia residenziale pubblica, ma non abbastanza alto per affitti mercato privato. “Ovviamente qui all’Aquila le esigenze sono diverse rispetto a quelle nel resto d’Italia, considerato il post sisma e le fragilità sociali”.
I criteri: Può fare domanda chi possiede un reddito imponibile che non superi i 40mila euro l’anno (CUD e modello Unico, non ISEE). “È una soglia che non lambisce i normali criteri di povertà, sono nuclei familiari da 1700 euro al mese che hanno difficoltà ad accedere ad affitti, da 500/600 euro mese spesso per catapecchie”.
“Da una parte diamo risposta abitativa a famiglie aquilane e non solo, dall’altra pensiamo a calmierare il mercato degli affitti, tenendo presente che vogliamo anche e soprattutto tenere in equilibrio situazione e gestione economica del progetto case”.

I prezzi andranno a seconda dei metri quadrati e della zona.
10 punti a chi ha la residenza all’Aquila da almeno un anno;
8 punti ai nuclei con due o più figli minori, anche in arrivo;
6 ai nuclei con un figlio minore, anche se nascituro;
4 punti in presenza di un componente disabile;
2 punti se il nucleo familiare ha componenti con età superiore ai 75 anni.

A parità di punteggio, verrà considerato il maggior numero di componenti minori del nucleo familiare. Prima dell’assegnazione effettiva, gli assegnatari degli alloggi saranno chiamati a versare anticipatamente una cauzione pari a 3 mensilità del canone previsto che differiscono di zona in zona, da quelle meno costose (Pianola, Bagno, Roio) a quelle più costose (Sant’Antonio).
Sono disponibili 371 alloggi in tutte le 19 piastre. Pelini si riferisce solo al progetto CASE, non ai MAP che come annunciato settimane fa verranno smantellati progressivamente.
“Prevediamo massiccia richiesta di alloggi. In prospettiva, dobbiamo fare ragionare su tutti gli alloggi rientrati con lo scambio – abitazione equivalente: sappiamo che molti devono essere riparati. Ci sono case per 155mila abitanti a fronte dei 70mila residenti in città, ecco il motivo di tutti i cartelli Vendesi. Il piano regolatore dovrà rivedere tutto, anche dismissione di molti spazi adibiti a residenze e divieto di nuove costruzioni. Più aree verdi, spazi per bambini e socialità. Puntare su benessere individuale e collettivo. La ricostruzione sociale di cui spesso abbiamo parlato fatica ancora a prendere piede”. [eleonora falci, francesca marchi]