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Casette di legno da 40 mq nel nuovo cratere

di Nando Giammarini

Per dare risposte veloci, reali e concrete ai cittadini residenti nell’area del cratere sismico abruzzese – a seguito dei recenti, violenti, terremoti del Centro Italia degli scorsi mesi di agosto e ottobre 2016 – il Consiglio regionale ha varato l’autorizzazione a costruire le casette di legno antisismiche negli appezzamenti di terreno agricolo aventi superficie di 1000 mt.

Le stesse debbono avere un’area di 40 metri quadri. Una vittoria della ragione e della sicurezza, a dispetto di chi non sa dire altro che No e non è in grado di rispondere a quelle che sono le elementari esigenze dei territori in questa particolare situazione sismica che ha portato lutti, distruzioni, paure e terrore. Costoro saranno degli abili strilloni ma non vanno da nessuna parte nonostante i recenti exploit elettorali. Ad onor del vero già nei giorni scorsi era stata espressa la possibilità di derogare alla legge regionale, per autorizzare manufatti provvisori post-sisma, ed aveva visto contrapposti da una parte i Sindaci e dall’altra esponenti del movimento 5 Stelle che avevano usati toni non degni di aule istituzionali. I Sindaci dei 14 Comuni del cratere avevano espresso comunemente grande soddisfazione all’esito della Commissione del Consiglio regionale per un provvedimento che si apprestava a portare maggiore attenzione per le aree agricole nei territori interessati dai terremoti. Ieri pomeriggio l’assemblea legislativa ha approvato a maggioranza il progetto di legge concernente:“Disposizioni straordinarie per le edificazioni delle zone agricole ricomprese nelle aree del cratere a seguito degli eventi sismici del 24 agosto e 30 ottobre scorso”.

Visibilmente soddisfatti il Consigliere aquilano del Pd, Pierpaolo Pietrucci, unitamente al primo firmatario del provvedimento, Sandro Mariani.

«Si tratta di disposizioni straordinarie e urgenti per venire incontro alle popolazioni colpite e per evitare gli scempi urbanistici che si sono verificati a L’Aquila a seguito del sisma del 2009. In questo modo si eviterà lo spopolamento» ha commentato Pietrucci.

«E’ una norma di assoluto buon senso già approvata in altre regioni terremotate – ha aggiunto Mariani -, che consente alle aziende agricole che hanno subito un danno alle strutture dagli eventi sismici di realizzare annessi rurali necessari a continuare la loro attività in una situazione difficilissima». Il Consiglio regionale nella seduta di ieri ha poi approvato una risoluzione che prevede un impegno concreto per il monitoraggio delle dighe esistenti nel territorio regionale in particolare quella di Campotosto nell’Alta Valle dell’Aterno.