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Il ricatto sottile degli emendamenti

«Mi dispiace riscontrare le solite boutade propagandistiche e catastrofiche del centro sinistra. Il sole è sorto il 5 dicembre, anche dopo la vittoria del ‘No’, le borse hanno chiuso in rialzo nonostante la netta sconfitta di Renzi, e sopravviveremo anche alla Renxit, ma la sinistra nostrana davvero non impara la lezione» interviene categorico Paolo Gatti, Vice Presidente del Consiglio regionale, commentando l’intervento sugli emendamenti alla Legge di Stabilità della senatrice Pezzopane.

«Si utilizzano impropriamente dei tecnicismi lasciando intendere che la sconfitta del PD e di Renzi sia un danno per i cittadini terremotati – continua Gatti intervistato dal Capoluogo -, quando invece va segnalato che la senatrice aquilana aveva dovuto preparare emendamenti per la Legge di Stabilità proprio per ovviare alle distrazioni e alle dimenticanze del governo attuale.

Se ora lo stesso smemorato governo ha deciso di porre la fiducia cassando di fatto gli emendamenti, è solo l’ennesimo errore di questa coda di renzismo, tuttavia risolvibile con successivi provvedimenti, emendamenti in altre materie o decreti».
La legge di stabilità, infatti, che è già passata alla Camera sia in lettura che al voto, approda in Senato con la Fiducia del Governo, frutto di un accordo politico. La Fiducia non consente di modificare nulla alla Legge di Stabilità, neanche una virgola, altrimenti dovrebbe tornare alla Camera per la nuova approvazione.

«Ergo, gli emendamenti sul terremoto potranno diventare emendamenti su altre materie conformi, provvedimenti o decreti legge del governo dimissionario, che comunque rimarrebbe in carica per l’ordinaria amministrazione oppure del prossimo» chiosa Gatti, convinto sostenitore del fronte del ‘No’ che ha condotto costituzionalisti a difesa delle ragioni del ‘No’ in tutta la Regione Abruzzo.

«C’è solo da verificare la reale volontà e fare in fretta, nient’altro».

LA RISPOSTA DELLA SENATRICE PEZZOPANE

TERREMOTO: PEZZOPANE (PD), CONTINUERO’ MIA BATTAGLIA PER RICOSTRUZIONE

“Da Fratelli d’Italia e Gatti, dichiarazioni Stravaganti, non hanno fatto alcunché”

“Presserò ogni giorno qualsiasi governo e il Parlamento per risolvere le questioni legate alla ricostruzione che non sono potute entrare nella legge di Bilancio a causa della crisi politica di governo. E approfitterò anche, nel pomeriggio, della direzione nazionale del PD a Roma per coinvolgere tutto il gruppo dirigente ed il Presidente della regione D’Alfonso. Io farò come sempre i fatti, a Fratelli d’Italia e al vicepresidente del consiglio regionale dell’Abruzzo Paolo Gatti, di Forza Italia, dei quali leggo stravaganti dichiarazioni, lascio l’arduo compito dei comunicati stampa e delle sterili polemiche”. Lo dice la senatrice del Pd Stefania Pezzopane, eletta in Abruzzo.
“E’ un vero peccato non aver potuto intervenire sulla legge di bilancio per il 2017 – spiega Pezzopane – visto che gli altri anni, dopo la manovra, sono sempre tornata con lo zaino carico di risorse e di soluzioni per il territorio. Il quadro politico post voto referendario e le dimissioni del presidente Renzi hanno imposto l’accelerazione dell’iter della legge Bilancio, per evitare un ulteriore passaggio alla Camera con rischio dell’esercizio provvisorio. Il provvedimento è stato quindi blindato così come uscito da Montecitorio. Oggi pomeriggio, in occasione della direzione nazionale del PD, presserò la sottosegretaria De Micheli e tutti i referenti del PD e del governo per mandare avanti nel milleproroghe o in un altro strumento legislativo quegli emendamenti necessari a rafforzare il processo di ricostruzione. Ogni anno, sempre con emendamenti della sottoscritta, abbiamo affrontato e risolto egregiamente le questioni delle minori entrate e delle maggiori spese dei bilanci dei comuni terremotati. Le opposizioni hanno sempre votato contro. Leggo quindi con stupore le stravaganti dichiarazioni di esponenti di Fratelli d’Italia, non mi risulta che alla Camera, dove già è stata approvata la legge Bilancio, i loro 10 esponenti abbiano presentato emendamenti a supporto dei bilanci dei comuni del cratere, e invece potevano farlo. Ne’ mi risulta lo abbia fatto Forza Italia, che invece in più occasioni ha votato contro i miei emendamenti. Al decreto sul terremoto nel Centro Italia ho presentato diversi emendamenti, che non sono stati affatto bocciati dal governo ma semplicemente dichiarati inammissibili per materia. Proprio le opposizioni hanno chiesto ed ottenuto di far stralciare come inammissibili tutte le proposte che non fossero strettamente tese ad affrontare i problemi del cratere degli eventi sismici di agosto e ottobre 2016. Solo a questa condizione, stralcio totale di ogni emendamento riguardante altri territori, le opposizioni avrebbero dato un contributo propositivo al decreto, che in tal modo è stato votato dalla gran parte delle forze politiche. L’intervento va operato anno per anno, al mutare dell’ammontare dei ristori ai comuni in relazione all’avanzamento della ricostruzione, all’aumento delle entrate per i tributi locali e alla diminuzione delle spese per l’emergenza. L’intesa col governo era di affrontare le questioni dei terremoti 2009 in Abruzzo e 2012 in Emilia Romagna nella legge di Bilancio. Continuerò – conclude Pezzopane – la mia battaglia finalizzata a realizzazioni concrete, come ho sempre fatto”.

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