IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

La carta d’identità elettronica

di Fulgo Graziosi

Tanto tuonò che piovve. Apprendiamo con piacere che, finalmente, è stata avviata la procedura per dotare i cittadini aquilani della nuova carta d’identica in formato elettronico. Per una volta tanto, non siamo gli ultimi, ma non siamo neppure i primi. Abbiamo sostenuto questa tesi in tutte le sedi istituzionali, ma la proposta non è stata presa mai in considerazione. Ha battuto sempre contro un muro di gomma e, inevitabilmente, è caduta nel vuoto. Proprio da queste colonne parti l’dea, in concomitanza con il progetto della razionalizzazione e riordino della toponomastica cittadina, in ossequio alle disposizioni dello specifico regolamento che vieta l’esistenza di più strade con identica denominazione nell’ambito territoriale del Comune. Dopo una accurata ricerca, è stato redatto un documento dal quale è stato possibile dedurre che nel Comune dell’Aquila esistono oltre cento strade con la stessa intitolazione. Lo studio è stato regolarmente consegnato all’Amministrazione e, con ogni probabilità, sarà andato a finire nel dimenticatoio. Per le vie brevi fu comunicato che non sarebbe stato opportuno effettuare il riordino della toponomastica, poiché i cittadini avrebbero dovuto sostenere le spese amministrative per la documentazione necessaria. Presentammo il progetto a un Istituto Bancario presente sul territorio e, in breve tempo, ottenemmo la disponibilità di massima, alla quale avrebbe dovuto far seguito la richiesta ufficiale dell’Ente. La nuova carta d’identità elettronica sulla quale sarebbe stato riportato anche il gruppo sanguigno, oltre ai dati anagrafici del cittadino, sarebbe stata fornita a costo zero. L’iniziativa, come le precedenti, è caduta nel vuoto per il solo fatto, forse, che il documento avrebbe riportato in un angolo il logo della Banca. La nuova carta d’identità, presentata nella conferenza stampa avrà caratteristiche sicuramente superiori e più ricercate, soprattutto perché avrà un costo di ben 20 Euro. Anche in questa circostanza il riordino della toponomastica cittadina non sarà effettuato. Infatti, non si è parlato minimamente dell’idea di rimettere a posto le cose.