IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Presentazione del bando Fare Centro

Martedì 29 novembre, presso Strange Office (via Roma, 215 – L’Aquila), un pubblico numeroso e attento ha seguito i lavori dell’XI appuntamento del ciclo Startup Meetup (nel calendario del festival diffuso Onda d’innovazione).

Questo incontro è stato dedicato alle opportunità e alle risorse che verranno messe a disposizioni – per imprenditori e startupper – con il prossimo bando regionale dedicato alla ricostruzione economica del Centro storico del Capoluogo abruzzese: Fare Centro.
Gli interventi di Riccardo Cicerone (Startup L’Aquila), Stefano Panella (Giovani Confindustria) e Salvatore Santangelo (L’Aquila che Rinasce) hanno messo in luce la situazione paradossale in cui si trova il cratere sismico abruzzese: un’altissima concentrazione di risorse pubbliche e contemporaneamente un indice della qualità della vita che precipita, povertà e disoccupazione endemiche. Il che denota di fatto il fallimento delle misure fin qui adottate per sostenere la ricostruzione economica e sociale.
A seguire – Claudia FiorePaola Losito e Antonio Mancini (i funzionari della Regione Abruzzo responsabili della predisposizione e implementazione operativa di questa misura) – hanno presentato il bando in questione: i tempi per l’avvio (una prima trance entro febbraio/marzo 2017), il periodo compreso (il biennio 2017/18), i diversi soggetti coinvolti (le attività già esistenti al 6 aprile 2009, quelle già presenti nel centro storico ma nate successivamente al sisma, le nuove iniziative e le startup), i criteri di premialità e infine l’ambito geografico di attuazione (la zona individuata e delimitata da un’apposita ordinanza dell’allora Commissario per l’emergenza).
Il successivo momento di confronto, con una specifica sessione dedicata alle domande, ha cercato di avvicinare gli strumenti di sostegno alle effettive esigenze degli stakeholder e del tessuto economico locale.
Nel dibattito sono emerse alcune criticità: l’esigenza di un più facile accesso al credito (di fatto esistono delle specifiche convenzioni con gli istituti bancari ma l’assenza di un sistema creditizio locale le rende di difficile attuazione) e la necessità di semplificare le procedure di rendicontazione, puntando ad avere due o tre stati di avanzamento per velocizzare l’erogazione delle somme attribuite.
Da tutti è stata comunque apprezzata l’estrema disponibilità delle istituzioni a incontrare i cittadini attraverso momenti partecipativi e sussidiari come quello proposto.