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La differenziata che arricchisce, ma solo pochi

di Roberta Galeotti

I Consiglieri comunali di Partecipazione Popolare (Alessandro Barbonetti, Vincenzo Gallese e Alberto Lamorgese) hanno presentato una interpellanza al Sindaco Di Pangrazio sulla raccolta differenziata e sulla mancata riduzione della relativa tassa comunale (TARI).
Nell’interrogazione si evidenzia come l’aumento della raccolta differenziata abbia portato alla riduzione delle quantità di rifiuti conferiti in discarica, cosa che produce un duplice beneficio: in primo luogo, il Comune ha ottenuto risparmi importanti, producendo meno pattume indifferenziato, sulla base del meccanismo premiale noto come “ecotassa” (Legge n. 549/1995). In secondo luogo, l’incremento delle quantità di raccolta differenziata ha permesso il recupero, il riciclo e la vendita di pregiati materiali conferiti dai cittadini (alluminio, carta, vetro, plastica, ecc.).
“Il combinato disposto del doppio meccanismo esposto (riduzione ecotassa e vendita materiali pregiati) avrebbe dovuto portare – osservano puntuti i consiglieri – ad una sostanziale riduzione della tassa sui rifiuti (TARI) a beneficio della cittadinanza. Questo è avvenuto in centinaia di comuni che hanno superato la soglia del 65% di differenziazione, con sconti di tariffa che sono arrivati fino al 50%. Solo per fare un esempio a noi vicino, il Comune di Celano, come conseguenza della differenziazione, ha già ridotto la TARI del 10% nel 2016 ed un ulteriore 10% sarà ridotto nel 2017 e negli anni a seguire”.
Insomma, si tratta di risparmi importanti per i cittadini, che sono di conseguenza incentivati a differenziare, proprio perché chi differenzia ne trae un importante beneficio. Dal meccanismo dell’ecotassa, quindi, ne guadagnano le tasche e ne guadagna l’ambiente. Ma non ad Avezzano.
“Più volte la questione della riduzione della TARI è stata sollevata – osserva Barbonetti – e più volte il Sindaco Di Pangrazio ha risposto in maniera evasiva rinviando tutto al futuro. A cinque mesi dalle elezioni comunali, è lecito pensare che anche di questo aspetto del Programma di Mandato non se ne farà nulla, come non si è fatto nulla sugli aspetti più qualificanti del Programma stesso”.
Ad Avezzano si è generato, in definitiva, un sistema perverso. La raccolta differenziata aumenta, ma il Comune non controlla. Il cittadino pertanto genera un bene, il rifiuto differenziato, del cui valore viene a beneficiare solo il privato, complice una Amministrazione quantomeno distratta. “Una situazione assurda ed intollerabile – si legge nel documento – che meriterebbe una maggiore attenzione da parte degli organi di controllo come Magistratura e Corte dei conti”.
“Per quale motivo – chiosa Lamorgese – la vendita dei pregiati materiali conferiti dai cittadini di Avezzano (alluminio, carta, plastica,vetro, etc.) non si è ribaltata, a differenza degli altri comuni virtuosi come Celano, in una sostanziale riduzione della tariffa? Per quale motivo l’Amministrazione è rimasta inerte, e non ha attivato in questi lunghi cinque anni i sistemi di misurazione (peso e volume)? E per quale motivo dei tre centri di raccolta previsti nel contratto con Tekneco, soltanto uno risulta operativo? Ove fossero operativi tutti e tre, il costo del servizio scenderebbe ulteriormente, con possibilità anche per tale via di riduzione della tariffa”.
“Inquietanti interrogativi riguardano poi la sistematica disorganizzazione del settore Ambiente del Comune – sottolinea Pissino Gallese -. Non si capisce per quale motivo il settore Ambiente sia stato mantenuto sotto dimensionato come organico. La disorganizzazione del settore e la continua sostituzione di assessori, mirano forse a lasciare le cose esattamente come sono? Ben altro trattamento si riserva il Sindaco, che si è dotato di uno staff elefantiaco di 10 impiegati e di ben due dirigenti, dei quali l’ultimo (Sergio Natalia) assunto con una retribuzione stellare di quasi 70mila euro più benefit e premi. Invece di assumere Natalia, non sarebbe stato meglio far funzionare meglio il settore Ambiente, e così ridurre le tariffe per tutta la comunità?”.
In definitiva, osserva Partecipazione Popolare, i virtuosi cittadini di Avezzano dovevano essere premiati già da tempo con importanti sconti della TARI, ed invece sono beffati da tariffe eccessive, e qualcuno, invece, si è anche arricchito, complice la distrazione dell’Amministrazione. Non solo di distrazione si tratta, ma anche di inerzia e cattiva gestione, per non dire altro.
Anche chi dovrebbe “controllare” lo stesso Comune, ad Avezzano, appare stranamente distratto, concludono amaramente i tre Consiglieri.