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L’Aquila, la giunta delibera le strisce blu

di Roberta Galeotti

La giunta comunale di L’Aquila, nella seduta di venerdì scorso, ha deliberato il ritorno delle strisce blu in centro.

Gli assessori abbottonati non hanno rilasciato dichiarazioni ed hanno rimandato il commento al sindaco, proponente la delibera di giunta.

Parcheggi a pagamento, quindi, nelle zone calde della città che, informalmente, dovrebbero essere Via Strinella, San Bernardino, la zona della Fontana Luminosa e la Villa Comunale. Le aree saranno ufficiali appena il documento deliberato sarà registrato sul sito del comune e reso di dominio pubblico.

Dopo tanti proclama, finalmente il comune ha trovato il coraggio per fare il grande passo.

Una scelta a dir poco imbarazzante che getta nel baratro la ricostruzione di un minimo di vita nel centro storico e lo sforzo di tutti gli aquilani di riprendere una sembianza di normalità. In una città a forma di ciambella, senza servizi e senza trasporti alternativi, con un grande buco nero in mezzo e solo due strade che collegano le due estremità.

Quaranta chilometri di estensione (l’equivalente di Parigi, tanto per darci un parametro) senza mezzi pubblici alternativi e con tutto il traffico concentrato in due strade, l’amministrazione comunale decide di ripristinare le strisce blu intorno all’enorme buco nero, nelle uniche strade adiacenti al centro, che forniscono gli unici parcheggi disponibili per avventurarvisi.

Non esistono mezzi pubblici che servono la zona del centro storico e, men che meno, sono state individuate delle aree di parcheggio da cui far partire delle navette o dei mezzi a basso impatto ambientale per portare turisti ed aquilani in centro. Però si è ritenuto di far ripartire il pagamento dei parcheggi affinché gli utenti numerosi possano usufruire dei tanti servizi del centro storico.

Dopo la bocciatura della qualità della vita nel capoluogo abruzzese, si continuano a fare delle scelte che vanno contro il buon senso ed il buon governo. Scelte che complicano la vita dei cittadini, fatte negli interessi dei soliti pochi. Non riusciamo nemmeno a gioire per la fine della mobilità dei 20 lavoratori della M&P, il cui destino è inesorabilmente legato alle strisce blu. Lavoratori che avrebbero potuto essere impiegati in mille altri lavori, ma non nel sovrintendere ai parcheggi a pagamento, inutile ostacolo allo sviluppo dell’economia cittadina. In una fase come quella attuale, bisognerebbe incentivare l’afflusso di gente in centro, magari pagando un euro a tutte le persone che varcano la soglia della buco nero!

Un tentativo c’era già stato anni fa, nel 2012 per l’esattezza, stoppato da una rivolta popolare nata proprio dalle pagine del nostro giornale. La società titolare dell’appalto aveva acquistato le macchinette erogatrici (con un enorme dispendio per le casse dell’ente) ed il personale comunale aveva realizzato le strisce blu a terra in tutta la zona della Fontana Luminosa, quando la farmacia era ancora nel container (tanto per fare un esempio di servizi erogati in centro).