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Sport

Spazi d’acqua a peso d’oro: il Comune tace

Un mese fa, il Comune si impegnava a rivedere l’assegnazione degli spazi d’acqua nel complesso sportivo di Verde Aqua, a Santa Barbara. Eppure, dopo un mese, tutto tace.

Ecco perché il Comitato 99, portavoce delle istanze della 99 Sport L’Aquila e dei moltissimi atleti che rivendicano il diritto per tutti a poter nuotare in città, ha indirizzato una lettera aperta al Consiglio Comunale, per sapere che fine abbia fatto quell’impegno assunto con la mozione, approvata a fine ottobre, a firma del consigliere Giustino Masciocco.

In particolare, il Comitato esprime il proprio rammarico “riguardo al mancato riscontro della Dirigente Arch. Enrica De Paulis” che avrebbe, appunto, dovuto riesaminare la questione dell’assegnazione degli spazi d’acqua e delle corsie nel complesso sportivo. 

“Ad oggi non risulta a questo Comitato che la Dirigente preposta alla rivisitazione della delibera si sia pronunciata nel merito.” si legge nella lettera. “Anzi, vi è la sensazione che questa Amministrazione Comunale, per mano della Dirigente o di chi per essa, ovverosia di chi dovrebbe assicurare l’applicazione corretta della delibera, non abbiano adottato i provvedimenti più idonei a garantire un utilizzo dell’impianto equilibrato con contestuale danno per una realtà pubblica quale è quella rappresentata dagli atleti aquilani, né tantomeno abbiano adottato i provvedimenti contenuti nelle citate deliberazione di Consiglio Comunale.

Non vorremmo ricordare in questa sede le già note incongruenze della convenzione tra il Comune e il gestore che in altri ambiti sono trattate. Ma sembrerebbe che questa Amministrazione Comunale voglia ignorare l’esistenza di tale problema.

Non vorremo altresì ricordare quali sono stati nel tempo i risultati ottenuti in ambito agonistico dagli atleti in questione, ma sembrerebbe di nuovo che questa Amministrazione Comunale lo ignori.

Lo sport è un diritto di tutti, soprattutto di chi lo pratica veramente, non è la sola prerogativa degli interessi del gestore del complesso sportivo di Santa Barbara.

La responsabilità che ha questa Amministrazione Comunale è di garantirne la possibilità di allenarsi a tutti i suoi atleti negli spazi di proprietà comunale, specialmente, forse, a quegli atleti che da anni stanno portando lustro alla nostra città.

Pertanto il Comitato 99, a nome dei cittadini che rappresenta, chiede a Lei, Signor Presidente, e a tutti i Consiglieri, le motivazioni che, ad oggi, non hanno permesso al Dirigente del settore di dare seguito alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 98 del 27 ottobre 2016 con la quale si chiedeva di applicare in maniera autentica la delibera di Consiglio Comunale n. 66 del 22.8.2016.”

La lettera completa

Al Signor Presidente del Consiglio Comunale

Comune dell’Aquila

A tutti i Consiglieri Comunali

Comune dell’Aquila

E p.c. al Signor Sindaco

Comune dell’Aquila

E p.c. a tutti gli assessori

Comune dell’Aquila

L’Aquila, 24 novembre 2016

Lettera aperta al consiglio Comunale

Illustrissimo Signor Presidente, gentili Consiglieri,

il Comitato 99 che nasce “per garantire la promozione dell’attività sportiva agonistica, la fruibilità degli impianti sportivi di proprietà pubblica in favore di atleti competitivi a livello regionale e nazionale, l’accesso delle Società Sportive negli impianti sportivi comunali a prezzi calmierati e con spazi adeguati per le attività di allenamento degli atleti agonisti”, desidera esprimere il proprio rammarico riguardo al mancato riscontro della Dirigente Arch. Enrica De Paulis all’invito espresso, da Codesto Consiglio Comunale con il Verbale di Deliberazione n 98 del 27 ottobre u.s., che ha approvato all’unanimità la mozione presentata in tale occasione.

La mozione promossa dai Consiglieri Giustino Masciocco e Guido Quintino Liris, invitava la Dirigente De Paulis a rivedere l’atto di assegnazione degli spazi d’acqua dell’11.10.2016, dando corretta interpretazione alla delibera di codesto Consiglio Comunale n. 66 del 22 agosto u.s.

In sostanza il ConsiglioComunale ha ribadito in seno al C.C. del 27 ottobre u.s. le proprie convinzioni circa il fatto che i criteri deliberati di assegnazione di spazi acqua erano riferiti a (cit.) “ogni singola associazione presente nella struttura adottando quindi per l’assegnazione un metodo meritocratico riferito ad ognuna di esse in base al numero e anche al livello dei propri atleti tesserati”.

Tutto ciò, giustamente, per garantire a tutti gli atleti agonisti aquilani l’accesso agli impianti sportivi comunali compatibilmente con le proprie necessità di allenamento.

L’atto dell’11 ottobre u.s., invece, ad oggi fa in modo che le corsie siano assegnate con un’interpretazione che non rispetta il numero effettivo di iscritti di ogni singola associazione né valuta minimamente criteri meritocratici che invece dovrebbero essere alla base di scelte legate a una qualsiasi attività agonistica e soprattutto non tiene minimamente in conto di quanto giustamente deliberato da codesto Consiglio Comunale con la delibera n. 66 del 22 agosto u.s. ribadito poi con la delibera n. 98 del 27 ottobre u.s.

A tale proposito si ricorda che la stagione agonistica 2016/2017 è nel vivo della sua attività e che gli atleti agonisti della 99 Sport L’Aquila che stanno subendo tale vessazione rischiano di comprometterne l’esito dovendosi allenare in spazi esigui visto che è loro negata la possibilità di farlo al meglio delle loro possibilità. Precisiamo che gli spazi acqua non assegnati rimangono pressoché vuoti per l’intero periodo mentre potrebbero essere impiegati per l’allenamento costruttivo degli agonisti, ciò causa anche un mancato guadagno al gestore e di conseguenza espone l’Amministrazione Comunale ai rischi legati a introiti non adeguati.

Solo per chiarezza si ricorda a questo Consiglio Comunale che gli atleti vessati si allenano per circa 15 ore settimanali in media in 15-20 atleti per corsia, sono costretti ad una doppia seduta di allenamento che è difficile conciliare con l’attività scolastica, sono costretti a “limitare” la loro nuotata per paura di scontrarsi con il compagno davanti, si verificano continui incidenti per mancanza di spazio, tecnici ed allenatori fanno “miracoli” per assicurare agli atleti un allenamento adeguato. E questo è ciò che ogni ragazzo si trova ad affrontare ogni giorno, da alcuni mesi a questa parte, “accettando” questi sacrifici con il sorriso perché il nuoto è parte della loro vita. Esiste una documentazione fotografica esaustiva sul disagio che affrontano questi atleti ogni giorno che il Comitato 99 sarà ben lieto di condividere con il Consiglio Comunale qualora se ne facesse richiesta, perché, lo ribadiamo, le corsie che sono negate agli agonisti della 99 Sport L’Aquila rimangono pressoché vuote durante l’intero periodo degli allenamenti mentre i nostri atleti sono relegati in due corsie stracolme.

Il Comitato invita Presidente del Consiglio Comunale, Consiglieri Comunali, Assessore, Dirigente e Sindaco ad andare a sincerarsi con i loro occhi di quanto accade, ormai da alcuni mesi, presso il complesso sportivo di Santa Barbara in particolare dalle 15 alle 17.20.

Ad oggi non risulta a questo Comitato che la Dirigente preposta alla rivisitazione della delibera si sia pronunciata nel merito. Anzi, vi è la sensazione che questa Amministrazione Comunale, per mano della Dirigente o di chi per essa, ovverosia di chi dovrebbe assicurare l’applicazione corretta della delibera, non abbiano adottato i provvedimenti più idonei a garantire un utilizzo dell’impianto equilibrato con contestuale danno per una realtà pubblica quale è quella rappresentata dagli atleti aquilani, né tantomeno abbiano adottato i provvedimenti contenuti nelle citate deliberazione di Consiglio Comunale.

Non vorremmo ricordare in questa sede le già note incongruenze della convenzione tra il Comune e il gestore che in altri ambiti sono trattate. Ma sembrerebbe che questa Amministrazione Comunale voglia ignorare l’esistenza di tale problema.

Non vorremo altresì ricordare quali sono stati nel tempo i risultati ottenuti in ambito agonistico dagli atleti in questione, ma sembrerebbe di nuovo che questa Amministrazione Comunale lo ignori.

Lo sport è un diritto di tutti, soprattutto di chi lo pratica veramente, non è la sola prerogativa degli interessi del gestore del complesso sportivo di Santa Barbara.

La responsabilità che ha questa Amministrazione Comunale è di garantirne la possibilità di allenarsi a tutti i suoi atleti negli spazi di proprietà comunale, specialmente, forse, a quegli atleti che da anni stanno portando lustro alla nostra città.

Pertanto il Comitato 99, a nome dei cittadini che rappresenta, chiede a Lei, Signor Presidente, e a tutti i Consiglieri, le motivazioni che, ad oggi, non hanno permesso al Dirigente del settore di dare seguito alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 98 del 27 ottobre 2016 con la quale si chiedeva di applicare in maniera autentica la delibera di Consiglio Comunale n. 66 del 22.8.2016.

Confidando in un responsabile riscontro istituzionale, porgiamo distinti saluti.

Il Presidente Comitato 99

Giulio Olivieri