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Scindarella-Montecristo, il collegamento si farà

Collegamento tra Scindarella-Montecristo e Piano Parco entro il 30 Novembre.
Questa la risposta che il vice Presidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli ha voluto dare all’opposizione in regione, che proprio ieri ha paventato il rischio di perdere, causa ritardi, 40 milioni di euro di investimenti per il rilancio turistico della montagna.


“Non è così”- ribatte Lolli. “Hanno governato a lungo il paese e non hanno mai trovato un euro, noi abbiamo creduto nel rilancio, ci sono gli investimenti che lo dimostrano, la manutenzione della sentieristica, la strada aperta che porta a Prati di Tivo. Rispondiamo con i fatti”.
Il vice presidente che come è noto la montagna la vive in prima persona ci tiene a sottolineare quanto Regione, Comune e Parco siano una filiera che marcia compatta verso progetti di sviluppo. “La rete fatta dalla attività è ciò che conta, non la sostituzione degli impianti di sci”.
All’incontro con la stampa hanno preso parte anche il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, il presidente del Parco Tommaso Navarra, la direttrice generale della Regione, Cristina Gerardis e il primo cittadino di Pietracamela Michele Petraccia.
Cialente che rivendica di “aver creduto nello sviluppo del Gran Sasso e gli investimenti trovati”. Il primo cittadino mette in discussione l’ente Parco che “in questi anni non ha portato sviluppo a causa dell’assenza di un Piano che ha congelato per 21 anni uno dei parchi più grandi d’Europa. Sono molto infastidito che in questi anni si siano mosse persone che che hanno portato il Gran Sasso verso il baratro. Dobbiamo trovare le condizioni per competere e diventare come le Alpi o le stesse aree costiere del nostro mezzogiorno. Sarebbe follia il contrario.
Il presidente del parco Tommaso Navarra lancia frecciate dirette alla stampa che ha parlato di bocciatura del Piano parco da parte del Ministero: “Non c’è stata nessuna bocciatura, ma solo osservazioni tecniche alla procedura Vas, la Valutazione ambientale strategica, che non impediscono di concludere il Piano entro il 30 novembre. Riteniamo che sia inutile fare una polemica giornalistica invito tutti a venire all’ente. Questa guerra porterà alla regressione di un territorio. Il parco non mette vincoli, uscirne non risolverebbe la situazione visto che poi ci sono i Sic imposti dalla comunità europea”.
Anche Pietrucci sottolinea quanto fatto dalla Regione Abruzzo: “C’è stata una vera svolta dal momento che abbiamo costruito una filiera”. Ed è l’unica voce tra gli interlocutori presenti a nominare l’associazione Save Gran Sasso e la loro raccolta firme: due strade parallele che puntano verso lo stesso obiettivo”