IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Strade killer: aumentano le vittime

In provincia dell’Aquila aumenta il numero delle vittime negli incidenti stradali: dai 20 del 2014, si passa infatti ai 25 del 2015. Altissimo il numero dei feriti, 874, sebbene in diminuzione rispetto all’anno precedente, in cui si è raggiunta quasi quota 1100.

Sono i dati diffusi dall’Istat in occasione della “Giornata Mondiale in Memoria delle Vittime della strada“, tenutasi ieri, terza domenica di novembre. A detenere il triste record a livello regionale è la provincia di Teramo, dove i decessi sulle strade sono aumentati del 85,7% tra il 2014 e il 2015, passando da 14 a 26.

Il Terzo e il Quarto Programma d’azione europeo per la sicurezza stradale, per i decenni 2001-2010 e 2011-2020, impegnano i Paesi componenti a conseguire il dimezzamento dei morti per incidente stradale con una particolare attenzione, nel decennio in corso, agli utenti vulnerabili. L’Abruzzo si posiziona tra quelle in cui il calo è stato inferiore alla media nazionale: tra il 2001 e il 2015 le vittime della strada si sono ridotte del 50,0% contro il -51,7% della media Italia.

Strade d’Abruzzo killer: fra 2010 e 2015 l’indice di mortalità sul territorio regionale è passato da 1,9 a 2,6 deceduti ogni 100 incidenti, quello medio nazionale da 1,9 a 2,0.

 

Sono molti i pedoni a morire in regione: negli ultimi cinque anni (2010-2015) l’incidenza di pedoni deceduti è cresciuta di più in Abruzzo (da 12,7% a 15,5%) che nel resto del Paese (da 15,1% a 17,6%). I costi sociali degli incidenti stradali quantificano gli oneri economici che, a diverso titolo, gravano sulla società a seguito delle conseguenze di un incidente stradale. Nel 2015, il costo dell’incidentalità con danni alle persone è stimato in circa 17,5 miliardi di euro per l’intero territorio nazionale – 288,1 euro pro capite – e in circa 365,5 milioni di euro – 275 euro pro capite – in Abruzzo; la regione incide per il 2,1% sul totale nazionale.