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Pienamente Vivi, successo per la 2′ convention Special Olympics

“Che cos’è Special Olympics? Il movimento che attraverso lo sport promuove la vita e la dignità umana, un mondo inclusivo, un mondo a cui tutti possiamo appartenere. Un mondo in cui ciascuno di noi con la propria diversità e unicità può essere partecipe e sentirsi pienamente vivo. Pienamente vivi è stato il titolo della 2^ Convention Team Abruzzo che prende spunto dal libro di Timothy Shriver Presidente di Special Olympics, nonchè figlio di Eunice Kennedy Shriver l’ispiratrice del movimento”.

Queste sono state le parole con cui il Direttore Regionale di Special Olympics prof. Guido Grecchi ha dato inizio ai lavori della  2^ Convention Regionale nell’auditorium dell’ANCE gremito di familiari e atleti speciali dei diversi Team Abruzzesi: Società Verdeaqua Special, Team Sport L’Aquila, Circolo Ippico Aterno, Tennis Club Sulmona, Artificio D.E.I. Onlus di San Salvo e Sorriso degli Angeli di Vasto.

Ma anche molti studenti dell’Istituto Amedeo d’Aosta, di giocatori dell’Aquila rugby, di docenti di scuola provenienti da tutta la regione, ma anche di Associazioni  Dario Verzulli presidente Abruzzo Autismo, Demetrio Moretti del Panathlon , Gustavo Centi Presidente Provinciale Invalidi Civili ed Emidio Sabatini Coordinatore Federale Regionale del settore giovanile scolastico.

All’evento hanno partecipato i rappresentanti delle più importanti istituzioni locali: Il Vescovo Metropolita Giuseppe Petrocchi, la Senatrice Stefania Pezzopane, gli Assessori del Comune dell’Aquila, allo Sport Emanuela Iorio e alle Politiche Sociali Emanuela Di Giovambattista in rappresentanza del Sindaco di L’Aquila Massiomo Cialente.

L’Arcivescovo Giuseppe Petrocchi nel suo intervento ha usato parole nobili: “Parto da un presupposto che nessuno è così povero da non aver niente  da dare così come è nessuno così ricco da non aver niente da ricevere. Nessun uomo è un incidente di percorso, nessuna persona è un errore cromosomico, ogni persona ha una dignità straordinaria, è dono, e quindi la domanda che dobbiamo porci non è cosa possiamo fare per, ma anche cosa possiamo ricevere da”.

La Senatrice Stefania Pezzopane ha sottolineato la bellezza e l’autenticità che si respiravano nella sala, una sana energia da indirizzare per realizzare nuovi progetti per l’inclusione. Ha inoltre ricordato come nella sua prima Legislatura  sono state portate a frutto alcuni risultati come la Legge del Dopo di Noi  e un Provvedimento sull’Autismo.

L’assessore comunale allo Sport Emanuela Iorio, entusiasta di quanto finora realizzato – grazie anche alla tenacia del Prof. Grecchi –   ha rinnovato il suo pieno sostegno alla  crescita del Movimento che deve diventare il fiore all’occhiello per tutta la Regione Abruzzo.

L’intervento dell’Assessore comunale alle politiche sociali Emanuela Di Giovambattista si è incentrato sul tema dell’inclusione delle persone con disabilità intellettive che non devono avere solo assistenza, come spesso accade, ma devono essere sostenute affinchè cambi il tipo di approccio al tema della disabilità e si superino gli stereotipi ed i pregiudizi che purtroppo ancora esistono.

Anche la scuola non ha voluto mancare all’appuntamento: erano presenti il Coordinatore Regionale di Educazione Motoria Fisica e Sportiva prof. Antonello Passacantando e la Dirigente Scolastica Monia Lai. Fondamentale  la convenzione che il MIUR ha sottoscritto con Special Olympics che potrà sicuramente fornire delle risposte ai bisogni delle famiglie: in Abruzzo sono oltre 6.000 gli studenti con disabilità.

La Dirigente Monia Lai è fondamentale sensibilizzare le famiglie sull’importanza del gioco unificato in modo da bloccare fin dall’infanzia la nascita dei pregiudizi e delle barriere all’inclusione.

Il prof. Pierluigi Palmieri consigliere nazionale del Panathlon ha posto l’attenzione sulla formazione dei docenti presentando un ambizioso progetto del Panathlon “Orientare formando e formare orientando, la scuola incontra lo Sport” con la partnership della LUMSA, Scienze Motorie UNIVAQ, Special Olympics e AMOVA.

Il prof. Giancarlo Bonasia ha portato i saluti della prof.ssa Maria Giulia Vinciguerra dell’Università degli Studi dell’Aquila-presidente del Cad (Consiglio area didattica) corso di studio in Scienze Motorie.  Bonasia ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra Special Olympics e Università. Grazie alla Convenzione  diversi studenti stanno svolgendo tirocinio presso i Team aderenti.

Presenti anche i Direttori Provinciali di S.O. di Chieti Carolina Intoccia, L’Aquila Simone Passacantando, Pescara Simonetta Paolini, Teramo Marco Pompa.

special olympics

Alessandra Palazzotti Direttrice Nazionale dello Special Olympics Italia ha sottolineato: ” Lo Special Olympics non è una cosa “carina” per questi disabili, come molti pensano, lo Special Olympics ha cambiato la vita di milioni di persone e alle loro famiglie, cambia la vita degli altri perchè con lo sport unificato gli atleti senza disabilità intellettiva giocano con gli atleti speciali ed è a loro che è cambiata la vita, il modo di percepire la vita”.

Tra i numerosi interventi anche quello di Matteo Gioia, Coach del Team di basket, e Paolo Aquilio, atleta di basket, vincitori di un progetto a livello mondiale che li porterà a rappresentare l’Italia al Summit Mondiale che si svolgerà a marzo 2017 in Austria in occasione dei Giochi Mondiali Invernali Special Olympics.

Toccante la testimonianza del papà di Marcello Rocchi papà di Agnese una ragazza autistica.

L’esperienza di Agnese nello Special Olympics sa di magia. Il papà racconta che Agnese è una ragazza autistica che ha difficoltà nell’amalgamarsi con gli altri, tende ad isolarsi, non sopporta gridare e reagisce portandosi le mani sulle orecchie per attutire la percezione dei suoni. All’inizio l’allenatore aveva manifestato qualche perplessità ma poi con passione e dedizione è riuscito ad integrare Agnese nella squadra di Basket. A maggio di quest’anno, quando si è svolta a L’Aquila la tappa finale del torneo “Special Basket” Agnese, che era stata invitata solo per fare alcuni tiri a canestro invece è scesa in campo con i suoi compagni di squadra. All’inizio con un pò di apprensione, poi inizia il gioco ottiene la palla e riesce a portarla sotto l’area del canestro, qui tenta di fare canestro, l’azione viene più volte  reiterata fino a quando raggiunge l’obiettivo. Agnese resta in campo fino alla fine del gioco, il suo viso non è più teso, il suo viso appare sereno e felice….

Anche la Società dell’Aquila Calcio ha dato il suo contributo alla Convention: Il Mister Massimo Morgia ha voluto condividere la sua vita vissuta per 30 anni con suo cognato Paolo che aveva la sindrome di Down e grazie a lui che ha conosciuto l’umiltà, l’affetto, quell’affetto che non si compra e che solo loro sanno dare…

Anche il Dott. Giorgio Splendiani stimato cardiologo aquilano ha sottolineato l’importanza dell’attività motoria per ogni persona anche per chi ha delle disabilità.  Per benessere degli atleti, sarà importante e fondamentale sviluppare  l’area medico-psico-pedagogica con l’apporto di persone sensibili alle tematiche.

Special Olympics sa bene quanto sia importante avviare un percorso comune di crescita dell’Atleta insieme alla sua famiglia, Maria Felicianipsicologa e volontaria in Special Olympics ha dato la sua testimonianza avendo partecipato la scorsa estate insieme a due famiglie aquilane al Sibari Campus.

Toccante è stata la testimonianza di Chiara Gallo,  una giovane mamma che il 20 agosto del 2015 ha perso il suo bambino. Ha raccontato come da questa esperienza, lei ha ricevuto un dono e ha tirato fuori tutte le cose positive, riuscendo a vedere il mondo già come un mondo inclusivo attraverso un progetto di un parco giochi senza barrire realizzato a Scoppito, anche facendo rete con Associazioni , Enti e persone comuni.

L’evento della Convention ha avuto continuità anche nel pomeriggio insieme agli atleti e ai familiari. Dove si è parlato del ruolo dei genitori in Special Olympics,  attori del processo di comunicazione sociale, e dell’utilizzo del fundraising come strumento per rendere sostenibili i progetti sul territorio e per il territorio. I ragazzi hanno partecipato ad attività di laboratorio artistico-ricreativo dove hanno manifestato le loro abilità ed, infine, hanno ballato e provato la coreografia del flashmob che si dovrà realizzare sabato 3 dicembre 2016 in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità.

I positivi risultati raggiunti, grazie all’impegno dei tecnici, volontari, familiari ed in primis degli Atleti Speciali, sono stimolo per un sempre maggiore coinvolgimento di quanti con la loro sensibilità desiderano portare avanti la sfida di una vera integrazione sociale per  una comunità più inclusiva.