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Adolescenti all’Aquila fra uso di droghe e richieste d’aiuto

Aumento del disagio e delle patologie psichiche, dell’uso di droghe, delle richieste d’aiuto da parte della scuola e delle famiglie, modifica delle modalità di espressione dei sintomi. Sono i campanelli d’allarme lanciati dagli esperti psicologi e medici che si sono riuniti sabato 12 novembre al convegno dell’AIED L’Aquila Adolescenza: complessità, sfide evolutive e risorse, svoltosi presso l’Auditorium E. Sericchi BPER.

“Tanti elementi critici per i nostri adolescenti aquilani sono emersi dal quadro rappresentato dai relatori e dai partecipanti alla nostra tavola rotonda” dice Alessia Salvemme, Presidente AIED L’Aquila “d’altra parte non possiamo ignorare che gli adolescenti di oggi sono i bambini del 2009 che hanno vissuto direttamente i tragici eventi del terremoto aquilano. Anche all’AIED abbiamo registrato un forte aumento della richiesta d’aiuto che ci ha portato a strutturare un servizio ad hoc con il progetto Crescere insieme, uno spazio famiglia per prevenire, riconoscere e curare il disagio psicologico di bambini, ragazzi e genitori”.

Molte criticità dunque, ma anche tante risorse che il nostro territorio esprime con forza per reagire al fenomeno. Numerosi professionisti che lavorano all’Aquila con gli adolescenti sono intervenuti riportando l’esperienza quotidiana, i dati di cambiamento degli ultimi sette anni e l’offerta dei rispettivi servizi, confrontandosi con i due ospiti, professionisti indiscussi del settore.

La dott.ssa Carla Busato Barbaglio, Psicoanalista con funzioni di training SPI IPA, Psicoterapeuta di bambini e adolescenti modello Tavistock e Presidente del Centro di Psicoanalisi Romano ha evidenziato l’importanza della prevenzione nella primissima infanzia per poter vivere relazioni affettive nella tarda adolescenza. Lucio Rinaldi, professore aggregato di Psichiatria, Responsabile Day Hospital di Psichiatria, Responsabile Area Psicopatologia Perinatale, Infanzia, Adolescenza e DCA Fondazione Policlinico Universitario Gemelli Roma ha posto l’accento sull’importanza di accogliere il sintomo corporeo come possibilità di cambiamento.

Interessante è stato anche lo scambio tra i professionisti della della rete esterna che si occupano a vario titolo degli adolescenti sul territorio aquilano. Ilaria Carosi Psicologa, Psicoterapeuta ARCI e AIED ha fornito un quadro del suo lavoro con gli adolescenti migranti, Italiani figli di migranti e migranti minorenni non accompagnati, fenomeni sempre più frequenti sul nostro territorio. Sonia Ciuffini Psicologa, Psicoterapeuta Sert.T L’Aquila, ha descritto come dal 2009 ad oggi il consumo e la dipendenza da sostanze siano aumentate notevolmente tra i ragazzi di 13-19 anni tanto che oggi L’Aquila, in questo, ha tristemente raggiunto la media nazionale, e come oggi sono le sostanze a ricreare i luoghi di aggregazione perduti. Ha evidenziato anche le tante attività di prevenzione e di recupero volte a tenere i ragazzi a contatto con le sensazioni corporee senza dover ricorrere alle sostanze.

Cinzia Corridore, Docente Liceo Scientifico A. Bafile, ha fornito uno spaccato interessante sulle reazioni degli studenti, dal mix di orgoglio e rabbia dei primi anni post sisma al prevalente senso di privazione, mancanza e calo delle aspettative di oggi che i docenti a scuola cercano di contrastare attivando attività creative e sportelli d’ascolto. Emanuele Legge Dirigente Psicologo Consultorio familiare ASL 1 ha segnalato l’evoluzione riscontrata negli ultimi anni nelle modalità di espressione dei sintomi, con un aumento delle reazioni esternalizzanti. Maria Pia Legge Direttrice U.O.C. Neuropsichiatria Infantile ASL 1 ha presentato il nuovo servizio a disposizione delle famiglie aquilane dal 2013. Adelia Visioni Psicologa, Psicoterapeuta, Presidente CIF, ha invece riportato l’aumento di richieste d’aiuto in città per il disagio psicologico di bambini e adolescenti, figli di coppie separate o divorziate.

“Viviamo dunque in una città in cui prevale la nostalgia di ciò che eravamo ed avevamo” continua Alessia Salvemme “compito delle istituzioni è accogliere la nostalgia e coltivare anche la speranza, la bellezza e la creatività per integrare passato, presente e futuro”.

L’evento, organizzato dalle psicologhe psicoterapeute AIED Valentina Nanni e Daniela Iacobucci e patrocinato dall’Ordine degli Psicologi d’Abruzzo, ha visto una grande partecipazione di studenti dell’Università dell’Aquila, professionisti del settore, genitori e ragazzi.