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Intecs si spegne nel silenzio della collettività

Settanta licenziamenti a fronte di 98 lavoratori nei laboratori Intecs dell’ormai ex polo elettronico dell’Aquila. La notizia, arrivata due giorni fa, è stata una doccia fredda ma non certo inaspettata, visto che l’azienda aveva più volte affermato la volontà di procedere ad esuberi nella sede aquilana nonostante l’altissima specializzazione e competenza dei ricercatori: caratteristiche, queste, che si sono rivoltate contro i lavoratori come un boomerang. “‘L’azienda sostiene che non ha i soldi per pagare ricercatori con qualifiche e competenze così alte’ avevano già detto in passato le RSU.

Ieri una delegazione di ricercatori di INTECS-L’Aquila ha incontrato la Rettrice dell’Ateneo aquilano. Durante l’incontro i lavoratori hanno esposto alla Rettrice sia la storia del laboratorio di ricerca e sviluppo sia la situazione drammatica in cui è precipato negli ultimi anni, complice l’incapacità della INTECS di comprendere e mettere a frutto le potenzialità del laboratorio.
Nell’apprendere che l’azienda ha recentemente avviato una procedura di licenziamento collettivo di 70 persone su un totale complessivo di 98 dipendenti, la Rettrice si è detta assai sorpresa della reale situazione in cui versa il laboratorio INTECS e i suoi dipendenti, condizione di cui probabilmente la collettività non ha ancora colto la gravità.
La Rettrice ha inoltre condiviso con i ricercatori la necessità di fare sistema tra Università, aziende del territorio e Istituzioni perché il patrimonio di competenze e conoscenze non venga disperso, ma costituisca ricchezza culturale e sociale per la nostra città.
L’Università dell’Aquila, essendo punto di attrazione di imprese alla ricerca di specifiche competenze, gioca senz’altro un ruolo importante a livello locale e la collaborazione con le realtà aziendali virtuose non può che giovare all’intero territorio.
L’auspicio è ora quello di attivare al più presto un tavolo che veda presenti tutti i soggetti istituzionali che possono offrire un contributo concreto a individuare una soluzione al dramma dei lavoratori di INTECS-L’Aquila.