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Tribunale Avezzano, per il governo è già chiuso

di Pierluigi Palladini
 Sembra proprio che il rischio chiusura per il Tribunale di Avezzano di chiudere i battenti ed essere accorpato e trasferito a L’Aquila sia sempre più concreto e vicino.
L’ultima notizia arriva da Vasto dove, qualche giorno fa, la sottosegretario alla giustizia Federica Chiavaroli ha parlato apertamente agli avvocati e al locale comitato pro tribunale. La Chiavaroli, infatti, ha detto chiaramente quali sono le intenzioni del governo e quali le prospettive. In sostanza l’esponente del governo Renzi ha detto che per quanto concerne l’esecutivo, il decreto resta quello che è stato approvato e in vigore, che la decisione, pertanto resta quella con la chiusura dei tribunali minori che in Abruzzo sono quelli di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Si dovrà attendere solo la scadenza della proroga concessa fino al 2018 per gli effetti del sisma del 2009 a L’Aquila, ma dopo di che si procederà con la riforma degli uffici e della geografia giudiziaria italiana.
Ma la Chiavaroli ha detto quale sia l’ultima flebile speranza. In pratica le quattro sorelle abruzzesi debbono accordarsi e scegliere un tribunale da salvare e da dichiarare indispensabile. A quel punto, con questa dichiarazione, peraltro da fare nei termini di legge ed in tempi strettissimi, si potrebbe avere una qualche speranza di salvare almeno un plesso di giustizia. Più facile a dirsi che a farsi visto che fra numeri e questioni campanilistiche la discussione sul quale sia il tribunale indispensabile e da salvare potrebbe protrarsi per secoli. Insomma, speranza al lumicino  ma soprattutto sono state svelate le tante fandonie e falsità promanate ai cittadini sulla vicenda dei tribunali minori abruzzesi.
Le maschere sono cadute ora e la triste verità sta emergendo in tutta la sua crudezza. La chiusura del Palazzo di Giustizia, per Avezzano, sarebbe un colpo letale alla vita sociale ed economica della città che tornerebbe rapidamente ad essere un paesotto di terz’ordine. Prospettiva, peraltro, verso la quale l’attuale Amministrazione Comunale la già ampiamente avviata.