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Sicurezza scuole, il Sindaco di Avezzano spera nella fortuna

di L.S.

Dopo i tragici terremoti di Amatrice (24 agosto) e di Norcia (30 ottobre), si pone con urgenza il tema della sicurezza, in particolare delle Scuole.

Due esempi risaltano come antitetici, come differenti modi in cui le Amministrazioni pubbliche affrontano la delicatissima questione. Il Sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, è l’esempio virtuoso: applica il principio di precauzione come modo di amministrare, affitta a spese del Comune i moduli provvisori (MUSP) per gli studenti di scuole che, pur rientrando nei parametri di agibilità, non sarebbero comunque sicure nel caso di un evento simile a quello di Norcia. Il Sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, è l’esempio contrario. A fronte della crescente e legittima preoccupazione dei genitori, il Sindaco sulla questione della sicurezza scarica la responsabilità sulla dirigenza e la dirigenza continua a ripetere la solita tiritera, ovvero che le scuole rispettano i parametri di legge, sono agibili ma “dio-solo-lo-sa” se sono sicure.

I genitori replicano, sui giornali e sulla pagina Facebook dedicata alle scuole di Avezzano, che non vogliono certificati, burocrazia e balletti sugli indici, ma vogliono soltanto sicurezza e tranquillità per i loro figli. E sicurezza e tranquillità dovrebbero essere assicurati da un Amministratore pubblico degno di questo nome.

Ed invece ad Avezzano il Sindaco non sa mai nulla, fa rispondere sempre la dirigenza, è refrattario a qualsiasi assunzione di responsabilità. E’ abbastanza paradossale che alla fine del mandato, proprio in questi giorni, il Sindaco scriva ai suoi dirigenti chiedendo informazioni sulla situazione degli edifici scolastici, come se stesse rivolgendosi ad un’altra Amministrazione! I soliti giochini di prestigiatore, ai quali Di Pangrazio ci ha abituati in questi anni di non-amministrazione della città: tutto il contrario della trasparenza, della verità e delle certezze di cui abbisognano studenti e genitori.

Tanti genitori si chiedono cosa accadrebbe se una scossa del pari di quella di Norcia colpisse Avezzano in una qualsiasi mattina, nel mentre gli studenti sono a Scuola. Nessuno dell’Amministrazione comunale si pone questa semplice questione, eppure si tratta di applicare solo il buon senso. Il fatto è che il Sindaco si è incartato. Il programma “Scuole sicure” è in forte ritardo rispetto a quanto pubblicizzato dall’Amministrazione nell’estate 2015, allorché i genitori sono stati rassicurati con una colorata (e costosa) brochure sul fatto che nell’estate 2016 buona parte dei plessi scolastici sarebbe stata in sicurezza. In verità, sono poche le scuole sicure, seppure agibili ovvero rientranti nei parametri di legge, e non si comprende tale enorme ritardo nei lavori dato che i fondi per la sicurezza sismica sono disponibili sin dall’estate del 2012. Si è perso troppo tempo ed ora siamo in una situazione di preoccupazione dopo i fatti di Norcia, ed i cittadini vogliono soluzioni immediate soprattutto per la situazione critica del plesso Mazzini, Fermi e Corradini.

Pur emergendo ogni giorno di più, anche da ottimi e documentati servizi giornalistici, l’inadeguatezza e la vulnerabilità sismica di tale struttura, il Sindaco ha assunto una non responsabile posizione di attesa, e non sa evidentemente cosa fare dato che i piani di ricostruzione dei plessi scolastici sono in forte ritardo.

Non si può perdere ancora tempo in questa situazione, data la conclamata sismicità della Marsica. E’ cinico perdere tempo, come sta facendo l’Amministrazione tra perizie e scartoffie, trattandosi di questioni delicatissime che attengono la sicurezza di bambini, adolescenti e personale delle scuole.

I genitori non si fidano di norme antiquate, di verifiche tecniche datate, e fanno bene. Ricordiamo che la famosa Scuola di Amatrice è crollata nonostante per i tecnici fosse a norma di legge!

Di Pangrazio deve uscire dall’inerzia ed attivarsi per far fronte alla situazione di emergenza delle scuole non sicure, e risolvere senza indugio il problema dell’assicurare un idoneo livello di sicurezza contro eventi catastrofali. Il Comune deve provvedere al montaggio di strutture scolastiche antisismiche provvisorie (MUSP), utilizzando la piattaforma logistica a suo tempo predisposta dalla Provincia dell’Aquila nei pressi del Liceo Scientifico.

Il Sindaco ha uno staff di 10 persone, e per non farsi mancare nulla ha pure assunto da poco un altro dirigente, Sergio Natalia, a 64mila euro/anno più premi e benefit. Risparmiando sulle enormi spese inutili per dirigenti, staffisti ed eventi “culturali” , il Comune potrebbe affittare a proprie spese tutti i MUSP che servono. Senza se e senza ma. Il Sindaco, come osservato da diversi genitori, si sta assumendo l’oggettiva responsabilità delle conseguenze di eventuali eventi drammatici che, allo stato attuale, nessuno può escludere.

Prevenire e mettere in sicurezza è l’unica strada che abbiamo e che un Sindaco dovrebbe percorrere senza essere a questo sollecitato.
Ed è quello che sta facendo senza clamore e senza comunicati stampa un buon Sindaco come Annamaria Casini. Però a Sulmona, non ad Avezzano.