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L’Ipsiasar manifesta per una scuola sicura

Studenti Ipsiasar

Studenti Ipsiasar

di Francesca Marchi
“Tutelare gli studenti prima di tutto. La nostra scuola non è sicura, abbiamo una palazzina classificata E qui vicino a noi che doveva essere abbattuta dal terremoto 2009”- dicono a gran voce i candidati a rappresentanti d’istituto dell’Ipsiasar che questa mattina hanno manifestato fuori la scuola in parte interdetta dopo le verifiche di agibilità.
Stefano Fattaposta, Riccardo CentiLeonardo Lattanzi danno voce a decine e decine di studenti: “Noi ci siamo e combatteremo per avere sicurezza, a breve avremo i certificati di agibilità della scuola”.
“Siamo riusciti a muoverci in maniera massiccia, vogliamo vedere le carte per stare tranquilli dagli studenti, ai genitori, fino ai professori e operatori. Oggi portiamo a casa un risultato importante che è l’abbattimento della palazzina di fianco”.
Presente all’affollata manifestazione anche il sottosegretario d’Abruzzo con delega alla Protezione Civile, Mario Mazzocca che ha avuto un incontro con la preside dell’Istituto e avrà a breve un confronto diretto anche con gli studenti.

 

Come anticipato da questo giornale l’Ipsiasar da ieri è stato in parte interdetto  dopo i controlli effettuati dalla Provincia, che ha la proprietà delle scuole superiori, e dai Vigili del fuoco. “Abbiamo concordato con i Vigili  e con la preside Serenella Ottaviano di delimitare un’area il cui accesso sarà interdetto. Successivamente i Vigili formuleranno una comunicazione alla scuola e alla Provincia finalizzata ad avanzare un’apposita richiesta alla Protezione civile per un’ulteriore verifica, necessaria ad una nuova classificazione dell’edificio”- è quanto ha dichiarato il dirigente del settore edilizia scolastica Tiziano Amorosi.

Assente il presidente della provincia Antonio De Crescentis il quale ha sottolineato a Il Capoluogo di non essere stato invitato a prendere parte alla manifestazione, né tantomeno di essere a conoscenza dell’organizzazione della stessa. “Entrando nel merito delle giuste rivendicazioni degli studenti – sottolinea il presidente De Crescentiis –siamo in attesa, come già comunicato, della richiesta da parte dei vigili del fuoco di una nuova verifica sulla struttura da parte della Protezione civile con la conseguente nuova classificazione del fabbricato”.

“Personalmente – aggiunge De Crescentiis – auspico che venga disposto l’abbattimento della parte dell’edificio che abbiamo interdetto per questioni di sicurezza e la successiva ricostruzione. Questo, però, ripeto, dipende dagli organi preposti e dalle risorse che saranno stanziate”.