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Call Center in centro, i dipendenti non si sentono sicuri

Un palazzo sicuro, ma circondato da edifici puntellati e inagibili, fa paura in questi giorni di ripetute scosse.
In Via dell’Arcivescovado 200 dipendenti popolano il cuore del centro storico nel call center all’interno dell’immobile di proprietà dell’imprenditore Gabriele Valentini.
“Sono stati fatti i controlli, ma noi non siamo tranquilli e vorremo chiedere lo spostamento della sede in un’altra zona”.
C’è un’unica via di uscita dall’immobile che porta sul vicoletto che spunta su via dell’Arcivescovado o su via Simeonibus, la via che costeggia la chiesa delle Anime Sante. I dipendenti hanno fatto una sola prova di evacuazione, ma a gruppi ristretti, “quindi in caso di scossa la situazione sarebbe completamente diversa. Quel vicolo ci spaventa perché è vero che i palazzi sono puntellati ma i balconi e le tegole no!”
Vivere e lavorare in centro storico diventa difficile in questo periodo. Un caso è quello di Santa Maria Paganica dove i pochi residenti sono terrorizzati dal “rumore dei crolli che provengono dall’interno della chiesa”. 

santa maria paganica l'aquila dopo terremoto marche

Le foto che vedete sono state scattate dopo il terremoto del 24 ottobre, alle crepe di sette anni fa si sommano probabilmente a quelle provocate dai terremoti più recenti di questi ultimi mesi e giorni. “Chi abita a soli 5 metri dalla chiesa di Santa Maria Paganica,che si regge per miracolo e che se crollasse andrebbe senza alcun dubbio sulla casa, cosa deve fare?” [Santa Maria Paganica, nuovi crolli e abbandono]
Le segnalazioni in redazione sono numerose in queste settimane: foto di crepe nelle abitazioni, nelle scuole, negli edifici pubblici che manifestano la preoccupazione della convivenza col ‘nuovo terremoto’.
14601047_1598771036807124_7502155291710570506_nA partire dalle foto delle scuole come l’Istituto Cotugno e Paganica che presentano distacchi di intonaco e crepe che fanno chiedere l’urgenza di nuovi controlli per verificare la stabilità dei plessi scolastici.
I controlli, come ribadito dal sindaco, sono stati ripetuti nuovamente in queste giornate di ponte.
Gli studenti, inoltre, chiedono a gran voce la necessità di fare prove di evacuazione mai effettuate dall’inizio dell’anno come denunciate dagli studenti del Cotugno. [Studenti: pretendiamo prove di evacuazione