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San Gregorio, da mercoledì al via lo sgombero

Da mercoledì mattina i nuclei familiari che abitano nelle case popolari di San Gregorio potranno recarsi in altri alloggi. La decisione, resa nota dal sindaco Cialente, fa seguito all‘annuncio di pochi giorni fa relativo, appunto, all’evacuazione delle palazzine in quanto insicure.

case popolari san gregorio, ottobre 2016
 
case popolari san gregorio, ottobre 2016
 

Una decisione che arriva dopo anni di stallo. Più volte i residenti avevano denunciato una situazione pericolosissima, ai limiti del paradossale, con evidenti crepe e una altrettanto evidente incuria che non ha fatto altro che aggravare la situazione registrata dopo il 6 aprile 2009.

“Il palazzo centrale si è mosso dopo gli ultimi eventi sismici- spiega Franco Marulli dell’Assocasa Ugl – era già pericolante e da abbattere, ma da 7 anni e mezzo non viene né messo in sicurezza né demolito e incombe su un incrocio trafficato e attraversato anche dagli autobus di linea urbana”.

case popolari san gregorio, ottobre 2016
 
case popolari san gregorio, ottobre 2016

“Quasi otto lunghissimi  anni vissuti in balia della vita. Dopo una ennesima  relazione fatta dai tecnici del comune – continua – sul complesso di case comunali,  si è appurato che non sono in sicurezza e quindi gli abitanti  devono lasciare gli alloggi. Detta in maniera semplice: evacuazione.” continua Marulli, che già da mesi chiede non solo lo sgombero ma soprattutto soluzioni certe per tutte le 60 famiglie coinvolte. 

case popolari san gregorio, ottobre 2016

“I Map costruiti nella frazione sono stati assegnati solo ai residenti storici che, “democraticamente”, non hanno voluto le famiglie che vivevano nelle  case comunali, ritenendole socialmente povere. Le rimanenti famiglie invece sono state costrette ad abitare, subito dopo il sisma, dentro case diroccate e ora devono abbandonarle per andare dove? E’ veramente ignobile quello che questa amministrazione di sinistra , che dovrebbe essere attenta ai bisogni della gente in difficoltà sociale ha riservato loro. Questo è il modello L’Aquila? Come Assocasa – conclude Marulli – ci opporremo con tutte le forze a questa assurda condizione che riguarda le 60 famiglie che gridano giustizia. Applicheremo tutte le forme di opposizione contro questa deprecabile situazione e chiederemo all’amministrazione soluzioni certe. Caro Sindaco da dopo il sisma non una visita a queste famiglie, si vergogni  di come ha trattato i suoi sudditi poveri”

(e.f.)