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Ricostruire sulle grotte di Picenze, i cittadini chiedono sicurezza fotogallery

14222157_1441317655881888_2800873526339115460_nUn confronto, a tratti acceso, ha riunito intorno a un ‘tavolo di lavoro e partecipazione’ i vari attori della ricostruzione: istituzioni, associazioni e cittadini che hanno riempito la sala consiliare della frazione di Picenze per oltre tre ore.  “Ricostruire per una bellezza diffusa”, così è stato denominato l’incontro voluto dall’Associazione S. Valentino onlus e dalla Pro-Loco di Picenze.
A più di sette anni dal terremoto parlare di ricostruzione e sicurezza ha un gran significato soprattutto in relazione agli eventi sismici recenti. La frazione, composta da tre piccoli borghi Petogna, Villa e S. Martino, vede un recupero delle abitazioni avviato da poco e gli occhi di molti sono puntati sulla questione grotte o cavità ipogee su cui insistono molte case da ricostruire.
LE GROTTE: Alcuni residenti dopo il sisma di Amatrice hanno fatto richiesta di aggravamento dopo le lesioni visibilmente aumentate in queste caverne sotterranee. “I danni però non sono da addebitare solo alle scosse, ma anche al passaggio dei mezzi pesanti impegnati nei cantieri” – lo aveva spiegato settimane fa il geologo Antonio Moretti dopo l’ennesimo sopralluogo. Un’ equipe dell’Università dell’Aquila studia da anni questo fenomeno attraverso esplorazioni speleologiche.
Presenti all’incontro di ieri i professori Gianluca Ferrini ed Elio Ursini dell’Università dell’Aquila.
“Le cavità ipogee sono diffusissime, non solo qui, ma anche all’Aquila. pensate a quelle in Via XX Settembre e Campo di Fossa. Oppure San Benedetto in Perillis studiate per prime dall’Università” – interviene il geologo Ferrini. “Il territorio è stato utilizzato nel corso dei secoli: cade la casa e la ricostruisco sopra. Realtà che si è ripercossa contro. A Picenze sono state rilevate 50 strutture sotterranee di cui almeno 20 di estensione superiore ai 20 metri. Alcuni invece sono ancora in fase di esplorazione.
“Ci sono problematiche evidenti nelle grotte: ci sono stati dei crolli che pian piano possono arrivare a interessare anche le abitazioni sovrastanti”- afferma il professore Ursini.  Vediamo la differenza dal 2011 ad oggi. Tra i problemi lo smaltimento delle macerie all’interno delle grotte, aumento dei costi di sicurezza per l’operaio che lavorerà in queste caverne, e tubature scoperte. Quando si arriva ai sottoservizi vuol dire che la situazione è complicata perché si cominciano ad aprire delle voragini. La cosa si complica per il passaggio dei mezzi pesanti, c’è un’alta probabilità di incidenti”.

 

RICOSTRUZIONE. PRATICHE BLOCCATE. DI PAOLO CHIEDE COLLABORAZIONE TRA UTR: Sull’andamento della ricostruzione il sindaco si dice soddisfatto: “A Bariscianon sono stati impiegati 90 milioni di euro” – e aggiunge: “Il capoluogo ha il vantaggio dei progetti proposti prima e quindi la ricostruione è andata avanti di più rispetto alle frazioni”. Il sindaco parla anche come coordinatore dei comuni del cratere e spiega gli intoppi della macchina che guida il cantiere più gran de d’Europa: “Grazie al governo Renzi non abbiamo problemi di soldi. Nel cratere abbiamo 400 milioni di euro da impegnare: le difficoltà sono dovute a un sistema che in questo momento soffre: l’Utr di Barisciano per esempio ha bloccate 120 pratiche perché mancano le integrazioni dei tecnici. Una parte della lentezza è legata anche al problema del personale. E’ fondamentale la collaborazione tra i vari uffici della ricostruzione per lo smaltimento delle paratiche e convenzioni con la Reluis”.
TERREMOTI A CONFRONTO – CASA ITALIA E BONUS TERREMOTO: “I piccoli borghi sono la ricchezza più grande dell’appennino, un impianto urbanistico secolare a cui non bisogna rinunciare.” – ha detto la senatrice PD Stefania Pezzopane che ha ripercorso le varie tappe e battaglie del post sisma aquilano. “Molte cose sono cambiate dal 2009, basta mettere a confronto il nostro decreto con quello di Amatrice. Noi la battaglia delle seconde case l’abbiamo persa, ad Amatrice ne è prevista la ricostruzione. Questo è un motivo di orgoglio: oggi c’è un pensiero che si è strutturato anche grazie a noi”. Passi avanti sono stati fatti, oggi si lavora sulla prevenzione e sul sisma bonus per la ristrutturazione preventiva, il programma Casa Italia che vuole  prevenzione e messa in sicurezza antisismica del patrimonio edilizio, varato dal premier Renzi dopo il 24 Agosto.