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Sport

Piscina comunale, esposti in Procura

di Pierluigi Palladini

Piscina comunale di Avezzano, le società sportive ricorrono all’Anticorruzione di Cantone e alla Procura mentre gli uffici comunali pubblicano le determinazioni di nomina della commissione e della surroga del presidente dimissionario, architetto Pepe, con il subentrante ingegnere Di Stefano. La mancata apertura delle buste, inutilmente annunciata per lo scorso 18 ottobre e la notizia delle dimissioni del presidente della commissione per il bando di gara, Pepe, con la sostituzione con l’ingegnere Di Stefano, l’Affaire Piscina Comunale di Avezzano finisce all’attenzione dell’Anac, l’Agenzia Anticorruzione presieduta dal magistrato Raffaele Cantone, nonché ala Procura di Avezzano, il fascicolo dovrebbe essere stato attribuito al sostituto Savelli, cui hanno presentato un esposto le società riunite in consorzio di imprese Pinguino, Pineta e Metro di Avezzano. Nell’esposto, i ricorrenti, oltre a ripercorrere l’intera vicenda, quindi dai tre anni intercorsi fra la scadenza della concessione alla Fin fino al ricorso al Tar e poi all’emanazione dell’odierno bando, sottolineano le ultime fasi e vale a dire la strana lentezza con la quale si sta procedendo all’apertura delle buste ma anche ad un episodio che meriterebbe attenzione più approfondita. Nel ricorso, infatti, i legali rappresentanti di Pinguino, Pineta e Metro, fanno riferimento al comportamento tenuto da un presunto responsabile della piscina emanazione della Fin e dall’avv. Paola Attili, che è anche presidente del Cam, in qualità di legale dello stesso rappresentante della Fin i quali, nonostante gli accordi presi dagli imprenditori partecipanti al bando di gara con il Comune, avrebbero impedito agli stessi di fare il previsto sopralluogo con foto all’impianto: «Durante il necessario sopralluogo (cfr. all. 10) le attività sono state osteggiate dall’avv. Paola Attili – scrivono i ricorrenti – e dal sig. Massimo De Leonardis che, qualificandosi come rappresentanti della Fin, hanno impedito ai tecnici delle società partecipanti al bando di procedere a rilievi fotografici dell’impianto oggetto del bando di gara, spingendosi fino ad “invitare” i rappresentanti di alcune società partecipanti al bando ad andare fuori dallo stesso». Equivoco? Incomprensione? Mancanza di comunicazione fra Comune di Avezzano, Fin e imprenditori interessati alla gara. Noi ci limitiamo a fare il nostro mestiere di cornisti e ad offrirvi cosa sta accadendo. Il resto sarà oggetto delle necessarie indagini affidate all’Anac e alla Procura di Avezzano.E mentre le carte bollate si susseguono a ritmo sfrenato, gli uffici comunali, quindi l’Amministrazione tecnica e non quella politica, conclude il suo lavoro con la nomina del nuovo presidente, avvenuta due giorni or sono e quindi tecnicamente operativa solo dal 21 ottobre, atto che dovrebbe consentire l’avvio della procedura per l’apertura delle buste e, quindi, addivenire al definitivo svelamento di questo fittissimo segreto. Un segreto, comunque, durato troppo, oltre tre anni, sul quale sarà più che giusto soffermarsi e capirne il perché. In fondo si trattava solo di rinnovare o meno una concessione oppure per tempo di fare ciò che è stato fatto ora. O no?