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Thales Alenia Space su Marte

Domani 19 Ottobre è previsto l’arrivo su Marte del  lander Schiaparelli del programma ExoMars,  realizzato da Thales Alenia Space, joint venture tra Thales 67% e Leonardo-Finmeccanica 33%, dopo un viaggio interplanetario di 7 mesi. Il lancio risale allo 14 Marzo 2016 dalla base di Baikonur In Kazakhistan. E’ tanta l’attesa per questa tappa fondamentale dell’avventura marziana che vede protagonista non solo l’Europa ma tutta l’industria aerospaziale italiana, un viaggio straordinario alla scoperta di Marte con l’obiettivo di studiarne l’atmosfera e dimostrare la fattibilità di diverse tecnologie fondamentali e critiche per l’ingresso in atmosfera, discesa e atterraggio sul pianeta. Seguirà, nel 2020, la seconda missione che comprenderà un rover europeo autonomo, capace di prelevare campioni di terreno ad una profondità di due metri a di analizzarne le proprietà chimiche, fisiche e biologiche.Thales Alenia Space Italia, prime contractor del programma ExoMars, è responsabile della  progettazione di entrambe le missioni 2016 e 2020. Il veicolo che sta per arrivare sul  Pianeta Rosso è composto da un modulo orbitante, chiamato TGO “Trace Gas Orbiter”, integrato presso lo stabilimento Thales Alenia Space di Cannes e da un modulo di discesa chiamato EDM “Entry descent landing Demonstrator Module”, realizzato nello stabilimento Thales Alenia Space di Torino. Quest’ultimo modulo è chiamato Schiaparelli in onore di Giovanni Virginio Schiaparelli, considerato una delle più grandi figure dell’astronomia italiana dell’800 e al tempo stesso uno dei maggiori studiosi della storia della scienza e dell’astronomia antica. Lo stabilimento Thales Alenia Space dell’Aquila ha portato un contributo determinante alla missione, sviluppando circuiti digitali integrati, costruendo l’antenna e in generale partecipando alla progettazione e all’assemblaggio di alcune unità utilizzate nella sonda. L’antenna HGA ad alto guadagno, ideata e progettata presso il sito di Roma  è stata la prima antenna ad essere costruita ed integrata nel reparto materiali compositi del nuovo stabilimento dell’Aquila. Questa importante unità, elemento basilare del ponte radio tra la sonda inviata sul pianeta rosso e le stazioni riceventi a Terra, è stata realizzata mediante una tecnologia costruttiva basata sull’uso di materiali e processi adatti all’uso spaziale ed in condizioni estreme, quali quelle che il satellite ha incontrato  nei mesi di viaggio interplanetario e nell’orbita attorno a Marte. Sono stati sviluppati all’Aquila anche due dei microchip utilizzati sulla sonda.Il primo fa parte del computer di bordo e avrà il compito di guidare da remoto il lander attraverso l’elaborazione di telecomandi, l’invio di telemetrie e la gestione dei dati di tutti gli apparati. Il secondo, a cui il team di progettazione aquilano ha contribuito, fa parte del Radar Altimetro e in particolar modo implementa la parte preposta al calcolo dei dati di assetto durante l’atterraggio. Oltre a essere stata implementata tale funzionalità, è stata curata la fase di simulazione e integrazione del processore nel  sistema del Radar Altimetro, verificando le possibili interazioni con il computer di bordo e con il processore dedicato al controllo di assetto. Lo stabilimento aquilano ha quindi fornito un apporto significativo a questa storica missione, il cui arrivo sul Pianeta Rosso è previsto il 19 Ottobre 2016.

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