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Beni culturali, la ricostruzione vola a Istanbul

I monumenti, i beni storico-artistici, l’archeologia, i sistemi insediativi diffusi, il territorio, il paesaggio, le scoperte dei cantieri di restauro, le metodologie e le tecnologie messe in campo, i risultati e il contributo alla rinascita della città e del territorio. Sono i temi con i quali l’esperienza della ricostruzione post sisma a L’Aquila e nei paesi del cratere verrà illustrata dalla Soprintendente Alessandra Vittorini nell’ampio confronto internazionale offerto dall’articolato programma dell’ICOMOS International Scientific Symposium “Post Desaster Recontruction”, previsto a Istanbul il 20 ottobre.

Un’iniziativa che mette a confronto 28 relatori da tutto il mondo, in sessioni tematiche volte ad affrontare a tutto campo gli aspetti scientifici, metodologici ed operativi legati alla ricostruzione del patrimonio culturale nei casi di distruzione connessi ai disastri naturali e ai conflitti armati.

L’esperienza aquilana è stata selezionata nell’ambito della sessione “Reconstruction in face of disaster” e sarà presentata con la relazione “L’Aquila to refound. A lesson from the past, a task for the future”, dedicata alla città, alla sua storia e al valore della memoria nella ricostruzione, con approfondimenti legati ai complessi ed articolati contesti storici, architettonici, artistici e archeologici che emergono nelle attività di ricerca e di restauro nelle città, nei borghi e nel territorio e alle metodologie di intervento e di approccio al recupero del patrimonio culturale.

Il Simposio sarà aperto dal Presidente di ICOMOS Gustavo Araoz e dal Ministro della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia Nabi Avci. Seguiranno le sessioni tematiche con 28 interventi di esperti provenienti da tutto il mondo: Francia, Italia, Germania, Turchia, Regno Unito, Bosnia Erzegovina, Croazia, Egitto, Mali, Libano Taiwan, Giappone, India, Cambogia, Corea, Brasile, Stati Uniti, Canada e Australia.

I lavori del Simposio seguono ed approfondiscono la riflessione già condotta in occasione del Colloquio internazionale “Post trauma reconstruction” organizzato da ICOMOS a Parigi nel marzo 2016, al quale la Soprintendenza aveva partecipato con un contributo di riflessione della Soprintendente Vittorini sullo stato della ricostruzione aquilana, unico caso europeo presente.

L’ICOMOS – International Council on Monuments and Sites è una organizzazione internazionale non governativa associata all’UNESCO, che ha lo scopo di promuovere la teoria, la metodologia e le tecnologie applicate alla conservazione, alla protezione e alla valorizzazione dei monumenti e dei siti di interesse culturale. E’ stato fondato nel 1965 come risultato della Carta di Venezia del 1964: ne fanno parte oltre 7000 membri, provenienti da diversi paesi ed esperti di diverse discipline: architetti, storici, archeologi, storici dell’arte, geografi, antropologi, ingegneri e urbanisti.