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Sport

San Francesco Calcio: 20 anni di cuore, impegno e risultati

di Eleonora Falci

Tre partite giocate, tre vittorie. Niente male questo inizio di campionato in seconda categoria per il San Francesco Calcio, realtà aquilana che ha iniziato la sua 20′ stagione sportiva in questo campionato 2016 – 2017.

La storia che vi raccontiamo oggi non è solo quella di una società sportiva che, fra le tante difficoltà, riesce a portare avanti un progetto: ma è la storia di un quartiere e della sua popolazione che rinasce dopo il terremoto.

Non c’è un campo da gioco nel quartiere: il San Francesco, sia per gli allenamenti che per le gare ufficiali,giova a San Gregorio, struttura che nelle prossime settimane vedrà, come vi abbiamo raccontato, l’ultimazione delle tribune. E’ questo il vero e proprio stadio cittadino per le squadre “minori” – chiamiamole così – ma che, non per questo, richiamano meno tifosi e richiedono meno impegno da parte della dirigenza.

Da 20 anni l’ASD San Francesco Calcio – simbolo di uno dei quartieri più popolosi della città e nel quale la vita è tornata a scorrere con il rientro, negli ultimi mesi, di molte famiglie che hanno visto ricostruita la propria abitazione – partecipa regolarmente ai campionati organizzati dalla F.I.G.C. Comitato Abruzzo e lo fa con una costanza encomiabile, visto che San Francesco non gode di sagre, feste popolari o di pro loco ben organizzate.

Non si è fermato neppure dopo che il quartiere si è spopolato a seguito del sisma del 2009: la piazzetta di San Francesco, con la sua fermata degli autobus, da viva e brulicante di bambini e giovani si è svuotata e dopo il silenzio dei primi mesi quella stessa piazza ha visto il via vai dei mezzi incaricati della demolizione e poi della ricostruzione dei tanti condomini e case private presenti in zona. Ora il quartiere è quasi del tutto ricostruito: le attività commerciali sono tornate al loro posto, altre ne sono arrivate. Si respira aria di normalità.

“Le energie e l’impegno arrivano dai sacrifici” dicono dalla società Mario Marinacci e Christian Colaiuda, giustamente orgogliosi di questi 20 anni di calcio giocato: non ci sono sponsor grandi, ma piccoli contributi da parte di imprese, commercianti e dei dirigenti della squadra.

E l’impegno viene ripagato, non solo dai risultati in campo: ma pure dal pubblico che anche nella partita di ieri, disputata contro la Sangregoriese, è accorso numeroso a sostenere la squadra per tutti i 90 minuti.

In bocca al lupo allora a chi ci mette il cuore e non rinuncia a fare calcio e qualsiasi altra attività sportiva, anche se comporta sacrifici.