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Campionato nazionale di ottava rima, l’arte poetica nell’alto Aterno

di Nando Giammarini

La poesia estemporanea – una grande tradizione popolare di enorme interesse storico, letterario, antropologico, come la musica, la pittura e la prosa – parla un linguaggio universale e fa parte delle arti intense e profonde. La differenza tra di loro risiede nel fatto che la musica colpisce di più in quanto è più sensuale ed accompagnata da una serie di accordi e strumenti che la rendono più coinvolgente e partecipata. E’ altrettanto vero che fare, creare è un’arte ed in quanto tale vive in eterno. Il canto a braccio è una dimensione interiore di tanti poeti, del passato e dei giorni nostri, una forma di sensibilità che ci fa rapportare agli altri con le tante diverse problematiche. Esso ci offre la possibilità di comprendere ed essere vicini con animo nobile e sincero ad una moltitudine di persone che dai versi improvvisati traggono occasioni di distensione e serenità: un raggio di sole, una stilla di luce in grado di squarciare le tenebre di tanti momenti negativi. Oserei dire che il canto a braccio è un inno d’amore alla vita che popola i deserti, anima le rocce, rompe gli eterni silenzi con la sua splendida melodia tinteggiata di antiche memorie echeggianti nel domani. Questa bella tradizione del mondo agro pastorale di un tempo – vive ed è ancora in auge grazie a tanti poeti improvvisatori, gente di sensibilità di valore e di rispetto – appartiene a tutte le età e ad ogni periodo della vita basta saperla interpretare . Diversi sono i generi poetici nel variegato panorama culturale italiano: il più antico è quello degli estempori cantori in ottava rima, cioè otto versi improvvisati i cui primi sei in rima alternata e gli ultimi due a rima baciata con obbligo di concatenamento. Significa che il poeta che segue deve riprendere la rima precedente. Tale arte poetica è molto fiorente nell’Alta Valle del Velino del Tronto, dell’Aterno – che hanno da sempre espresso fior di campioni d’improvvisazione poetica – e nella Maremma toscana dove esiste un’apposita scuola d’improvvisazione poetica . A Terranuova Bracciolini ( GR ). Il Comune di Borbona è uno dei più attenti ed interessati alla nostra arte del passato tanto chè da ormai un decennio organizza il festival del canto a braccio nella prima quindicina di settembre con elevata partecipazione di pubblico. Quest’anno la famosa manifestazione poetica settembrina, giunta all’XI edizione che si doveva tenere sabato 10, è stata sospesa in segno di lutto considerazione e rispetto per il tragico evento sisma che ha interessato la vicina terra amatriciana, accumolese, monterealese e picena dove sono stati registrati, purtroppo, 298 morti ed una distruzione infinita. La stessa, che non poteva essere annullata in quanto di lì usciva il vincitore che doveva partecipare di diritto alla finalissima di Roma, si è tenuta a Posta nella sicura sede della Comunità Montana del Velino. In un clima di amicizia, vicinanza e calore umano, che solo questo genere di eventi sanno dare, è stato decretato da una giuria attenta e di alto valore culturale il vincitore: Paolo Santini . Ultimato questo certosino giro di eliminatorie il prossimo 20 ottobre, a partire dalle ore quindici, nella prestigiosa e splendida cornice della sala della Protomoteca,in Campidoglio, si terrà il primo Campionato Nazionale dell’Ottava Rima. Esso nasce dall’interessamento dei Comuni di: Borbona, Campotosto, e Terranuova Bracciolini in collaborazione con i Comuni toscani per la valorizzazione e la promozione del canto in Ottava rima e dalla caparbietà di Serafino Adriani, figlio d’arte e Giampiero Giamogante poeta estemporaneo ed uomo di grandi capacità oratorie che presenterà il festival. Si contenderanno l’ambito premio i finalisti delle precedenti edizioni svoltesi a Terranuova Bracciolini ( GR ) , vincitore Mauro Chechi; a Mascioni di Campotosto ( AQ ) – in occasione del ricordo col grande poeta Rinaldo Adriani nel terzo anniversario della scomparsa, organizzato da suo figlio Serafino e dalla nuora- vincitore Pietro De Acutis; Paolo Santini vincitore del Festival di Borbona tenutosi a Posta. Parteciperanno, inoltre, 6 poeti che nelle diverse edizioni hanno raccolto il maggior numero di preferenze. Loro sono: Donato De Acutis, Francesco Marconi, Alessio Checchi, Marco Betti, Berardino Perilli – l’ottantenne pastore poeta recentemente insignito del premio alla carriera – ed Irene Marconi unica e bravissima rappresentante del gentil sesso cui rivolgo i miei auguri essendo recentemente diventata madre di un bel bebè che abbiamo conosciuto a Mascioni. Costoro verranno giudicati da una giuria di esperti di elevato livello culturale che sono: Cristina Gherardi, etno- musicologa; Mario Polia , antropologo; Serafino Adriani, figlio d’arte, cultore dell’ottava rima ed organizzatore del Festival; Livio De Angelis, di Poggio Cancelli ( AQ), presidente associazione fra i Poggiani; Grazia Tiezzi, insegnate e scrittrice; Mauro Ravenni ex assessore alla cultura della Regione Toscana. Augurando allo straordinario evento culturale un grande successo tutti sono invitati a partecipare.