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All’Aquila contro il cyberbullismo

E’ partito da Roma un nuovo progetto di sensibilizzazione sul delicato tema del cyberbullismo.
Terza tappa a L’Aquila per il docufilm #cuoriconnessi a sostegno della campagna di sensibilizzazione.

La Polizia di Stato scende in campo insieme a Unieuro con l’evento #cuoriconnessi, con un solo grande obiettivo: una campagna a livello nazionale, patrocinata dalla Camera dei Deputati e rivolta agli adolescenti e alle loro famiglie, che si integra alle numerose iniziative di sensibilizzazione e prevenzione della Polizia Postale e delle Comunicazioni, che prevede la proiezione del nuovo suggestivo docufilm su fatti realmente accaduti.

L’obiettivo è fornire alla platea consigli utili per un uso consapevole e responsabile della tecnologia, dagli smartphone, ai pc, ai tablet, per far comprendere le conseguenze che questo fenomeno può generare nella vita di un ragazzo: i messaggi, le immagini e i video caricati in rete oggi, si diffondono in maniera incontrollata e restano presenti nel web per sempre, creando problematiche che in alcuni casi possono avere anche conseguenze drammatiche.

L’iniziativa vuole infatti sensibilizzare e prevenire episodi di cyberbullismo, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della parola, che a volte “fa più male delle botte”.

La campagna, oltre a Roma, nel 2016 ha fatto tappa a Milano il 10 ottobre, e poi a L’Aquila, Bologna, Reggio Calabria, Verona e Torino, dove si rivolgerà direttamente agli studenti all’interno di teatri e scuole.
A L’Aquila, presso l’Auditorium della Guardia di Finanza di Viale Fiamme Gialle, in rappresentanza di 6 scuole della provincia saranno presenti circa 500 studenti, ai quali l’autore Luca Pagliari, farà capire l’importanza delle parole in tutte le sue sfumature attraverso filmati e testimonianze dirette.
Parteciperanno studenti dell’Istituto “Mazzini – Patini”, del Liceo Scientifico “Bafile”, dell’Itis “Amedeo D’Aosta”, dell’Istituto di Istruzione “G. Galilei”, del Liceo Classico e del “Dante Alighieri”.

L’iniziativa non lancia accuse, ma vuole offrire uno spunto di riflessione per avviare importanti considerazioni sul peso delle parole, sul loro valore e sulla loro potenza, ma anche sulle responsabilità degli adulti.
Il progetto prevede inoltre un sito informativo realizzato ad hoc – già online – nocyberbullismo.it, una campagna di sensibilizzazione sugli oltre 4.000 collaboratori dell’insegna, una campagna informativa rivolta ai clienti dei 480 punti vendita Unieuro presenti su tutto il territorio nazionale ed è in programma anche una pubblicazione dedicata che sarà presto disponibile in tutti i punti vendita della catena.

“La partecipazione a questo evento di un’azienda come Unieuro ha contribuito a rafforzare la sinergia necessaria per contrastare fenomeni come questi segnala Elisabetta Narciso, dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Abruzzo. I protagonisti sono sempre i giovani, gli insegnanti e le famiglie. L’obiettivo quello di far comprendere la necessità di acquisire consapevolezza dei rischi che comportamenti errati possono produrre nella vita di un ragazzo. Il messaggio quello di evitare che video o immagini caricati sul web in modo incontrollato ed inappropriato possano portare a conseguenze drammatiche. Per questo motivo la Polizia di Stato, anche attraverso queste manifestazioni, cerca di prevenire fenomeni di cyberbullismo e nello stesso tempo incoraggia la denuncia di qualunque forma di prevaricazione”.

“Questo progetto di sensibilizzazione per noi è davvero importante – dichiara Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Amministratore Delegato di Unieuro – In ogni tappa (fino ad oggi abbiamo avuto oltre 2.300 ragazzi) gli studenti dimostrano grande attenzione e interesse alla visione del docufilm. Questa è la vera conferma che siamo sulla strada giusta. Ci auguriamo che la nostra passione e la nostra sensibilità ancor prima come persone e genitori trovino riscontro nei tanti teatri ed istituti che toccheremo assieme a Polizia di Stato, e che contribuiscano alla maturazione di una consapevolezza di questo grave fenomeno”.

Marco Titi, Direttore marketing di Unieuro, aggiunge: “L’attenzione che questo progetto ha riscosso in tutta l’opinione pubblica è la dimostrazione del valore che ha questa iniziativa. Vogliamo accompagnare Polizia di Stato in questo importante viaggio portando #cuoriconnessi in quante più scuole e teatri possibili e coinvolgendo nello stesso tempo i nostri punti vendita e le nostre persone. Perché anche un solo ragazzo in più che trovi il coraggio di parlare e denunciare la situazione di disagio sarà per noi motivo determinante per continuare a sostenere questo progetto con il cuore.