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L’Aquila come gli USA: tutti sul ring

“Il Pd chi?” Bastano tre parole per tornare, prepotentemente, a far parlare di elezioni comunali del 2017.

Le parole sarebbero state pronunciate, stando a quanto riportato dal Centro in edicola stamattina, dal vicesindaco Nicola Trifuoggi a margine di una intervista video che andrà in onda stasera su Telesirio. Dichiarazioni che lo stesso Trifuoggi ha smentito categoricamente, affermando di non aver fatto “le affermazioni che mi vengono attribuite, testimoni gli altri giornalisti presenti, nessuno dei quali, infatti, ne ha minimamente parlato” scrive su Facebook. “Come interpretare, allora, il presunto scoop? Un tentativo, maldestro, di creare tensioni nella Giunta e nella maggioranza che la sostiene?”

E’ l’ennesima puntata di una telenovela fatta di cene, incontri sottobanco e caminetti che vedono protagonisti, fra gli altri, lo stesso Trifuoggi e l’ex manager della ASL Giancarlo Silveri: su quest’ultimo, il gossip delle ultime settimane parla di incontri e caffè in zona Villa Comunale con il sempreverde Enzo Lombardi, che ci mette sempre lo zampino quando si parla di elezioni.

Il nome di Silveri era spuntato anche in un’altra famosa cena, risalente a venti giorni fa, in cui il centrodestra aquilano allargato a UDC e Nuovo Centrodestra aveva cercato di fare il punto sulle candidature dopo l’eclatante nomina di Luigi D’Eramo a sindaco direttamente da Pontida: una mossa che ha mescolato le carte, visto che per i salviniani una candidatura papabile era quella di Biagio Tempesta il quale, adesso, sta cercando una ricollocazione per un rientro in Comune clamoroso.

Un’altra candidatura, stavolta ufficiale, è quella di Pierluigi Biondi, ex sindaco di Villa Sant’Angelo e candidato per una lista che riunirà fra gli altri Fratelli d’Italia e Casapound: una candidatura che punta molto sulla persona, visto che Biondi è uno stimato amministratore pubblico che ha saputo coordinare in maniera puntuale le esigenze della popolazione e al tempo stesso i lavori di ricostruzione. Potrebbero dunque convergere su di lui anche voti di persone che non condividono questo stesso credo politico.

E’ sul centrosinistra – spaccato dallo scontro generazionale tra le nuove leve di Albano e Palumbo e la vecchia guardia di Benedetti e Lolli – che si gioca la partita più complicata: in un contesto nazionale in cui i tempi vengono dettati dal Referendum del 4 dicembre, le voci si rincorrono tra riunioni incandescenti, ritiri di deleghe – il caso Capri è emblematico – e smentite pressoché quotidiane. Le ultime quelle di Lolli e di Pietrucci, che si vanno ad incastonare nel contesto regionale in cui D’Alfonso detta la linea: se Lolli fosse candidato, si andrebbe a perdere una pedina fondamentale per l’Aquila in Regione, visto che il Vice presidente si sta occupando moltissimo e con grande seguito di sviluppo delle aree interne e di vertenze lavorative che sarebbe difficile spostare su altre “pedine”. Al tempo stesso, una candidatura di Lolli a sindaco dell’Aquila potrebbe aprire le porte ad una entrata in giunta regionale di Pierpaolo Pietrucci, sia per la rappresentanza territoriale sia per gli ambiti, speculari, di intervento.

Uno scenario piuttosto liquido, dove cercano spazio anche volti nuovi: è il caso di Prima l’Aquila, lista civica uscita allo scoperto due settimane fa con la riunione svoltasi a Gignano alla quale hanno partecipato molti giovani. “Tra qualche mese valuteremo in che modo potremo essere determinanti per le elezioni Amministrative,  sia come coalizione sia proponendo un professionista come candidato Sindaco” avevano dichiarato in quell’occasione.

(e.f.) (f.m)

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