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Aperta inchiesta sull’Hotel dei Marsi

di Pierluigi Palladini

Trasformazione dell’Hotel dei Marsi in casa di riposo per anziani, il Procuratore capo di Avezzano, dottor Padalino, ha aperto un fascicolo di inchiesta. Un’indagine “tecnico-conoscitiva”, e quindi al momento senza indagati, ma che ha già portato il capo degli inquirenti marsicani ad acquisire tutta la documentazione esistente sulla vicenda.

La questione Casa di Riposo “Hotel dei Marsi” risale al periodo novembre 2015 e fino allo scorso luglio. A fine dello scorso anno, infatti si seppe del licenziamento delle maestranze e della totale sospensione delle attività ricettive finalizzata alla riconversione della struttura in residenza per anziani. Una notizia che destò non poche polemiche e molte perplessità anche in considerazione della zona dove sorge al struttura. L’Hotel dei Marsi, infatti, è stato realizzato in pieno nucleo industriale di Avezzano, a pochi passi dagli stabilimenti produttivi ex Micron ed altre grandi realtà industriali all’epoca presenti ad Avezzano. Una struttura che doveva andare a completare i servizi connessi col buon funzionamento della zona industriale.

A fine anno, quindi l’annuncio della trasformazione che ai più parve un tantino azzardata. Sta di fatto che, fino a febbraio/marzo di quest’anno il progetto è andato avanti. Ad interferire è stata la consigliere provinciale Felicia Mazzocchi che in una lettera al dirigente del settore competente chiese informazioni su quanto stava accadendo. Il dirigente della Provincia, peraltro ente che avrebbe la competenza su questa materia, scrisse all’Arap, l’ente regionale che ha sostituto, o dovrebbe farlo, i vecchi consorzi industriali, e al Comune di Avezzano per conoscere lo stato dell’arte di questa pratica. Il Comune di Avezzano rispose di aver dato il suo parere positivo sulla scorta di un parere dell’Arap che giudicava rientrante nelle previsioni del piano per le zone industriali la casa di riposo, in quanto, si legge testualmente nella missiva della Provincia, “struttura a ciclo residenziale di tipo protetto (4 livelli) ed a prevalente accoglienza alberghiera (per 1 livello)”.

hotel dei marsi

Nella stessa comunicazione, peraltro, il dirigente della Provincia ricordava come, in caso di inerzia da parte dei due enti coinvolti, la Provincia stessa avrebbe provveduto ad intervenire in sostituzione e ciò perché a suo dire la struttura che si andava configurando non aveva nulla a che vedere con quanto previsto dai piani per le aree industriali. Atti e fatti, però, sono rimasti quelli e, è il caso di dirlo, anche le due istituzioni sono rimaste al punto di qualche mese fa. Vien quindi da chiedersi quali sono i tempi affinché la Provincia dell’Aquila intervenga in sostituzione delle altre due istituzioni ed eventualmente fermare un qualcosa che si sta realizzando irregolarmente.

Ma non è solo questo. Ora, in attesa che la Provincia faccia quel che può e quel che deve, la Procura della Repubblica di Avezzano, sulla scorta della documentazione della Provincia stessa ma anche sollecitata da alcuni esposti firmati da imprenditori che avevano fatto domande per l’avvio di attività simili e che avevano avuto tutti dinieghi, ha deciso di aprire un fascicolo ed avviare così l’inchiesta che dovrà chiarire se e tutto a norma di legge oppure se c’è stata qualche forzatura nel prevedere una casa di riposo in mezzo ai capannoni industriali, ai piedi della piana del Fucino e a quattro passi dal cimitero. Non solo. Quando si trattò, quasi contemporaneamente alla chiusura dell’Hotel dei Marsi, di provvedere alla chiusura della casa di riposo San Giuseppe di Avezzano esistente, non si perse molto tempo e non si fecero troppe indagini per comprendere lo stato del manufatto che fu dichiarato a rischio crollo e chiuso in una manciata di giorni. Tempi che invece sono risultati, e stanno risultando, decisamente più lunghi per acclarare lo stato delle scuole della città nelle quali, intanto, si tengono le lezioni regolarmente.

Attendiamo dalla Procura di Avezzano risposte e finalmente un pochino di luce su questa vicenda dai contorni troppo sfumati e dalle poche, anzi nessuna, certezze.