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Progetto Toto: il Ministero dice no

Arriva anche il no del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla validità del progetto autostradale Toto per la Strada dei Parchi. E’ quanto emerge dalla risposta, in Commissione, alla interrogazione di Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera.”Lo stesso Ministero – afferma Realacci –  ha confermato pienamente che il progetto autostradale di Toto ha poco a che vedere con la messa in sicurezza antisismica e che tali interventi vanno invece eseguiti sul tracciato esistente. Si conferma la mia opinione: si tratta di un progetto inutile, costoso e dannoso. Adducendo motivi di sicurezza e ambientali – spiega Realacci – la Toto Holding Spa voleva infatti realizzare la rettifica di due tratti di A24 e A25 per complessivi 30 chilometri, 55 gallerie e un investimento di oltre 6 miliardi di euro, chiedendo per questo un allungamento della concessione di 45 anni e l’aumento delle tariffe. Un progetto che non è né coerente né adeguato alle finalità dichiarate”. Sulla stessa linea il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale  Mario Mazzocca che nei giorni scorsi in Consiglio aveva affermato: “Le proposte avanzate da Strada dei Parchi spa alla Regione per la modifica del tracciato non appaiono né coerenti né convincenti e quindi non in grado di cogliere le finalità imposte dalla legge, un adeguamento sismico delle autostrade abruzzesi dunque non può passare per le varianti così proposte”. Al di là della compromissione degli aspetti paesaggistici e ambientali Mazzocca aveva denunciato anche tutte le criticità legate all’alta sismicità del territorio interessato, attraversato da due faglie (Sulmona e la Media valle dell’Aterno), oltre che la scarsa utilità delle varianti proposte, visti i dati sui flussi del traffico sulle tratte abruzzesi del sistema autostradale. I no a questo progetto sono molti : dalle associazioni ambientaliste che già nel mese di luglio – mappe alla mano –  lanciavano allarmi, ai comuni che verrebbero estromessi dall’accorciamento della tratta autostradale che porta a Roma, a partire dai territori della  Valle Peligna. Un confronto su questo tema, inoltre, era già stato chiesto, alla fine di luglio dal centrodestra a causa del contrasto tra le posizioni di D’Alfonso, favorevoli al progetto e  quelle del governo nazionale più orientato a un intervento strutturale sulla manutenzione e messa in sicurezza dell’attuale percorso. Nei giorni scorsi è arrivato il  no anche dal Consiglio regionale, convocato in seduta straordinaria, che ha dato in pratica mandato al presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso a confrontarsi con il governo «affinché la società del gruppo Toto, predisponga un piano di interventi atti a garantire l’adeguamento antisismico dei viadotti esistenti». Dunque lavori sì, ma solo quelli strettamente necessari per la sicurezza stradale e un no deciso al maxi progetto che anche il Ministero ritiene assolutamente fuori misura rispetto alle reali esigenze del territorio.