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Ad Amatrice il dono dei pastori

Un carico di 50 mila chilogrammi di paglia e fieno per assicurare l’alimentazione del bestiame delle stalle distrutte di Amatrice è stato consegnato alla tensostruttura della Coldiretti a Sommati per sfamare degli animali durante l’inverno nelle aree colpite dal sisma. L’iniziativa è  di alcuni pastori della Coldiretti Ascoli Fermo che hanno destinato parte del loro raccolto ai pastori e agricoltori del luogo. Un concreto segno di solidarietà per consentire loro non abbandonare l’attività e sostenere la ripresa. Particolarmente difficile la situazione del comparto: oltre alla riduzione del latte conseguente allo stress degli animali e all’arrivo delle basse temperature, almeno metà delle case rurali, dei fienili e delle stalle sono inagibili. Secondo l’organizzazione agricola, sono 3.300 i posti di lavoro a rischio nelle campagne nei territori dei 17 Comuni che hanno subito danni strutturali gravi e che hanno un’elevata densità di aziende agricole: oltre 7 ogni 100 abitanti, rispetto alla media nazionale di 2,7%. “Tra manodopera familiare ed esterna, le campagne delle zone colpite – sottolinea Coldiretti – danno lavoro a migliaia di persone. La percentuale maggiore di superficie agricola utilizzata è destinata a prati permanenti e pascoli (71,7% rispetto al 26,7% del dato nazionale) a conferma del deciso orientamento verso le attività di allevamento con 55.961 animali, in prevalenza pecore”. Nel cratere sono circa 3700 le imprese, 670 delle quali con sede ad Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto. Chi ci lavora non può abbandonarle se vuole salvaguardare l’economia e il futuro di questi territori.