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Una Fiera per non dimenticare

Torna il tradizionale appuntamento con la Fiera di Ottobre, giunta alla 28esima edizione. L’iniziativa prenderà il via sabato prossimo (8 settembre) ad Arischia. Nella mattinata apertuta degli stand e passeggiata a cavallo. Nel pomeriggio incontro – dibattito dal titolo “Regolamentazione delle attività del pascolo”, previsto alle ore 17.30 e al quale interverrà il direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo e Monti della Laga, Domenico Nicoletti. Il tema verte sul progetto” Life Praterie” che si prefigge di intervenire a diversi livelli per eliminare o mitigare le criticità ambientali attraverso l’armonizzazione dei sistemi di pascolo e più oculate modalità di fruizione della rete sentieristica e di gestione dei servizi turistici, disseminando buone pratiche di conservazione e una nuova cultura di utilizzo sostenibile. Molte le iniziative previste che vanno dall’allestimento di stand espositivi e gastronomici, a spazi dedicati all’artigianato locale e agli antichi mestieri e a momenti dimostrativi dedicati alla filiera zootecnica. Diverse anche le novità, rispetto alle precedenti edizioni. Si va da un percorso attrezzato per consentire l’ingresso delle jeep all’interno della fiera, alla gara per cani da tartufo, che ha fatto già registrare significative iscrizioni. Il sabato sarà animato dagli spettacoli equestri di Bartolo Messina, l’artista internazionale più apprezzato e corteggiato dalle maggiori organizzazioni di spettacoli equestri  che vive  profondamente il rapporto uomo-cavallo e partecipa a fiere e galà spettacolari in tutto il mondo. Si proseguirà nella serata con le esibizioni dei Dabadub e di Mazza, nomi “d’arte” di giovani originari di Arischia. La domenica, apertura della fiera zootecnica, gare, spettacoli, esercitazioni dimostrative con i cani utilizzati per i soccorsi ad Amatrice, il palio “Renzo Martellucci” e tanto altro ancora. Un accento particolare Elia Serpetti, organizzatore della manifestazione, pone sugli eventi catastrofici del 24 agosto. “La Fiera non poteva dimenticare Amatrice e tutte le frazioni colpite dal sisma – afferma – e lo fa ricorrendo alla  tradizione. Una è rappresentata, ovviamente, dalla pasta alla amatriciana, che verrà preparata dalle donne del paese. Ma sui tavoli ci saranno anche piccoli pezzi di un dolce tipico del luogo, che, come la pasta, avrà il profumo della solidarietà. Per entrambi verranno chiesti 2 euro, da destinare alle popolazioni colpite. Questa edizione, inoltre, sarà dedicata a tre giovani di Arischia, prematuramente scomparsi: Renzo, Valentino e Angelo. La realizzazione di un evento così articolato come la Fiera di Ottobre richiede sicuramente un grandissimo impegno, al quale dovrebbe corrispondere una partecipazione massiccia della popolazione. “Certo è – afferma Serpetti- che eventi concomitanti rischiano di indebolire il successo della manifestazione. Si parla tanto di città – territorio e poi il Comune dell’Aquila organizza puntualmente proprie iniziative negli stessi giorni della Fiera. Eppure sono anni, ormai, che la data ricade nella seconda settimana di ottobre, quindi sarebbe possibile evitare sovrapposizioni. Ci stiamo chiedendo, a questo punto, se dobbiamo resistere, oppure abbandonare”.

Per saperne di più  http://www.fieradiarischia.it