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Le scie chimiche, a volte ritornano

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foto di Cialente in preda a deliri mistici mentre pedala con un mezzo improbabile

Era il 25 Febbraio quando un ordine del giorno in consiglio comunale aveva fatto tanto discutere: “fare chiarezza sul fenomeno delle scie chimiche per informare i cittadini delle possibili conseguenze sulla salute pubblica”.
L’interrogazione fu di Ermanno Giorgi, capogruppo di Centro Democratico, e fu firmata anche da Guido Liris, Emanuele Imprudente e Marco Cimoroni.  
A qualche mese di distanza, si torna a parlare dell’argomento in occasione dell’iniziativa di ‘Riprendiamoci il Pianeta-Movimento di resistenza umana e alternativa riformista’ che, il prossimo 19 Novembre, terrà un convegno nel capoluogo d’Abruzzo sulle scie chimiche, appunto.
Ciò che ha generato clamore, in modo particolare sui social, è che il dibattito sia patrocinato dal Comune dell’Aquila. A pochi giorni da Sharper, la notte dei ricercatori, che ha portato migliaia di visitatori in città, e nei giorni del cinquantesimo compleanno dell’Istituto di Fisica che celebrò le prime cerimonie di Laurea in Fisica presso la storica Università dell’Aquila nel 1966, si resta un poco sconcertati. Non solo i cittadini. Lo stesso sindaco Massimo Cialente prende le distanze dall’iniziativa, così come fu contrario all’ordine del giorno del febbraio scorso. “Il Consiglio comunale votò la risoluzione del vice presidente Giorgi: nessuno commentò quel voto”, ha sottolineato Cialente “Perché, vi stupite?”
Carlo Benedetti, invece, chiamato in causa su Facebook non si sbilancia, ma sembra approvare l’iniziativa di Giorgi che definisce “di particolare valore sociale ed educativo”.
“E’ una barzelletta, incredibile parlare di scie bianche lasciate in cielo dagli aerei nella nostra città!” – scrive un cittadino. Numerosi commenti di ogni genere che ridicolizzano il dibattito del consiglio comunale e la nuova iniziativa. “La bufala delle scie chimiche vuole che queste vengano rilasciate dagli aerei per controllare il clima, migliorare le comunicazioni militari, disturbare le comunicazioni, diffondere virus e/o sostanze tossiche per sterminare la popolazione”. Tesi che approda anche all’Aquila in modo trasversale negli schieramenti politici.
E’ opportuno ricordare che nel giorno del famoso dibattito in consiglio comunale si discuteva anche del piano per l’abbattimento di CASE e MAP….

 (fm)

 

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