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Ambulanza bloccata, sanitari a piedi

di Roberta Galeotti

Via Aldo Moro bloccata da mesi e via San Gabriele dell’Addolorata interrotta dai dissuasori in cemento. L’Ambulanza bloccata dai dissuasori ed i sanitari costretti a raggiungere il malato correndo a piedi lungo la strada.

Da mesi i residenti dei due palazzi isolati in via San Gabriele dell’Addolorata hanno denunciato il pericolo alle autorità, inviando raccomandate a Prefetto e Vigili del Fuoco.

via san gabriele dell'addolorata

Ieri, infine, si è verificato quello che temevano. Una ragazza si è sentita male e la famiglia ha chiamato l’ambulanza. I sanitari sono stati costretti a lasciare l’ambulanza sulla strada e a raggiungere la persona da soccorrere a piedi. Nelle foto che i residenti stessi hanno scattato durante le rocambolesche operazioni di soccorso, si vede il medico che raggiunge di corsa la palazzina ed i barellieri costretti a portare la barella a piedi.

via san gabriele dell'addolorata
via san gabriele dell'addolorata

Il conducente dell’ambulanza ha cercato di avvicinarsi il più possibile all’ingresso del palazzo, sia accedendo da Via Aldo Moro, che risalendo da via della Croce Rossa.
Una sola, amara consapevolezza toglie il sonno ai residenti: se si fosse trattato di un intervento a codice rosso, quanto avrebbe inciso il tempo perso dai sanitari per raggiungere a piedi il palazzo?
Possono restare isolati due palazzi per l’incolumità dei residenti, mettendo a rischio le loro stesse vite, impedendo ai soccorsi il raggiungimento delle abitazioni?

via san gabriele dell'addolorata
via san gabriele dell'addolorata

Come per l’ambulanza, anche per i Vigili del Fuoco l’accesso alle palazzine è impossibile e, qualora scoppiasse un incendio, i vigili del fuoco non potrebbero raggiungere le palazzine con le autobotti.
Inoltre, le transenne in cemento poste dal Comune impediscono ad un residente disabile di uscire da case da mesi. Nonostante le reiterate denunce dei familiari, nessuno si è fatto carico di risolvere questa vergognosa situazione.
Questa si chiama inciviltà.
‘Per anni siamo passati sotto la torre, ritenuta pericolante a seguito del sisma del 2009, ma solo nel 2016 ci si ricorda di questo pericolo. Per anni i palazzi sono stati disabitati dopo il sisma e solo ora che sono tornati agibili il Comune si è ricordato del pericolo della fornace – ci dicono i residenti infuriati -. Sono mesi che denunciamo questa situazione e che il comune se ne infischia. Dovremmo iniziare a mendicare, ufficio per ufficio, l’attenzione di qualche politico che possa prendere a cuore questa vergogna? Se qualcuno ha sbagliato deve correre ai ripari subito!’
via san gabriele dell'addolorata

La stessa scelta dei dissuasori in cemento è stata fatta dal Comune di L’Aquila per i progetti CASE. L’Accesso ai Case di Bazzano, ad esempio, è inibito ai soccorsi ed centinaia di famiglie in pericolo, hanno denunciato da mesi la situazione. Nè un’ambulanza, nè un’auto per disabili o un’autobotte dei Vigili del Fuoco sono in condizione di avvicinarsi all’accesso delle palazzine.

dissuasori case