IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Vetrina internazionale per Neurochirurgia

Il professor Galzio, unico abruzzese invitato a Firenze  ad un meeting internazionale di massimi studiosi per parlare della Neurochirurgia dell’Aquila, eccellenza italiana per l’arteria della carotide: 40 interventi ad alta complessità l’anno e pazienti di altre regioni che si affidano all’Ospedale San Salvatore.

L’Aquila punto di approdo anche di pazienti di altri ospedali, abruzzesi e non, quando si deve intervenire su lesioni vascolari intracraniche così complesse da richiedere l’esperienza combinata del neurochirurgo e del neuroradiologo interventista. Nel caso di aneurismi che presentano alti livelli di difficoltà, tra cui la rottura di arterie, l’operazione del neurochirurgo può essere così difficile che equivale a infilare il filo nella cruna di un ago al primo colpo, avendo sul collo anche l’assillo del tempo: circostanza in cui è fondamentale la collaborazione con il neuroradiologo interventista. E’ alta neurochirurgia quella che al San Salvatore affronta casi di notevole complessità, in media 40 aneurismi l’anno dell’arteria carotide intracranica. I pazienti che arrivano sono spesso in condizioni assai critiche e il gioco di squadra dell’ospedale di L’Aquila, che interviene anche con anestesisti e rianimatori, diventa un modello di lavoro assai efficace. Non a caso, e non di rado, centri di altre regioni preferiscono affidarsi al reparto neurochirurgia del San Salvatore, diretto dal prof. Renato Galzio, che lavora sempre in collaborazione con la radiologia interventistica, affidata ad Aldo Victor Giordano: un’attività in sinergia che risolve situazioni estremamente delicate. Il San Salvatore di L’Aquila è infatti l’unico ospedale d’Abruzzo in cui sono presenti sia l’unità operativa complessa di neurochirurgia sia l’unità operativa complessa di neuroradiologia. Come attività complessiva ogni anno il reparto esegue 500 interventi di chirurgia cranica, di cui il 35% su pazienti provenienti da altre regioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

X