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Pagano sempre i cittadini: è battaglia sui ticket

di Eleonora Falci

L’uscita dal commissariamento della sanità la pagano totalmente i cittadini abruzzesi.

A lanciare il j’accuse nei confronti della coppia Paolucci – D’Alfonso è il gruppo del Movimento Cinque Stelle in Regione che denuncia non solo come la compartecipazione alle spese sanitarie – i ticket, in soldoni – non fosse obbligatoria, ma anche una violazione del Regolamento, peraltro già denunciato in tema di sanità dal gruppo Di Forza Italia non più tardi di un mese fa.

E’ Gianluca Ranieri a parlare a nome del gruppo: “E’ la quarta volta che affrontiamo la questione della compartecipazione: lo facciamo di nuovo perché giovedì’ arriverà in Commissione non una proposta di legge, come era giusto aspettarci, ma una delibera di Giunta regionale, sulla quale noi non possiamo agire proponendo modifiche od emendamenti, ad esempio. L’assessore Paolucci ha ben pensato di evitare il confronto con l’opposizione, nel più puro stile D’Alfonso e con la silenziosa benedizione del Presidente del Consiglio Di Pangrazio che dovrebbe esserne il garante. Ma questa è una questione di metodo.”

“Il fattore grave è soprattutto nel merito: questo balzello serve ad incassare la moneta politica per l’uscita dal commissariamento. Era una delle prescrizioni richieste: ma non era fondamentale e considerando che sono necessari 12 milioni per pagare le spese, i 4 milioni residui (visto che per 8 la copertura era già assicurata, ndr) si potevano cercare altrove”.

Il riferimento ai vari “carrozzoni” , di per sé palese, viene poi esplicitato da Mercante, Smargiassi e dallo stesso Ranieri: Crab, Cotir e il sempreverde Abruzzo Engineering.

“Valutiamo di ricorrere alla Magistratura ordinaria e contabile: c’è una vera e propria violazione della legge” chiosano i pentastellati.

Un tema sul quale, presumibilmente, i Cinque Stelle non si troveranno da soli a combattere: le soglie ISEE e la compartecipazione alle spese sanitarie sono cavallo di battaglia anche del centrodestra, in particolare di Sospiri e Febbo (Forza Italia) che da tempo annunciano una ferma opposizione all’innalzamento delle tariffe. Un esempio, portato durante l’incontro con la stampa da Ranieri: un disabile, solo, con ISEE di 15000 euro può pagare fino a 520 € al mese di ticket. “Un salasso per moltissime persone, tanto più visto che nell’ISEE ora rientra anche il patrimonio, non solo il reddito” conclude il consigliere. “Pensate a tanti genitori che vogliono assicurare almeno un tetto sulla testa, di proprietà, al proprio figlio disabile per quando non ci saranno più.”