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Piazza Chiarino, spari per sventare un furto

Ancora un tentato furto in centro all’Aquila, ai danni di un esercizio commerciale: le modalità sono inquietanti.

Il ladro, pare in solitaria, stava tentando di entrare nel locale Pantasima , in piazza Chiarino, la scorsa notte: gli agenti della Squadra Volante della Polizia, diretti da Nicola Di Pasquale, hanno anche esploso un colpo di pistola per impaurire il malvivente, sorpreso con una mazza nel tentativo di entrare nel locale.

L’uomo è stato arrestato. Si tratta dell’ennesimo di una serie di furti che negli ultimi giorni hanno colpito numerose attività commerciali del centro del capoluogo. Gli esercenti esasperati chiedono al Comune impianti di videosorveglianza.

I DETTAGLI: Alle ore 5,30 circa odierne, personale della Polizia di Stato, in servizio mirato all’intensificazione dei controlli notturni nel centro storico,  ha arrestato un giovane ventisettenne, cittadino italiano originario del Nicaragua, responsabile dei reati di tentato furto, aggravato dalla violenza sulle cose e resistenza a pubblico ufficiale.

Alle ore 5.15 circa, una pattuglia della Squadra Volante si è recata in via Garibaldi per segnalazione di un furto all’interno del locale “Osteria Pantasima”, il cui autore era stato indicato ancora all’interno dello stesso.

Gli operatori recatisi nel retro del locale, situato in via Antinori, hanno notato la porta danneggiata ed un’autovettura Fiat Punto bianca ed hanno immediatamente intimato all’individuo di uscire con le mani alzate, ma lo stesso si è spostato in un’altra stanza cominciando a colpire violentemente con una mazza, in ferro, la porta d’accesso in vetro e metallo.

Nonostante l’intimazione, l’uomo ha perseverato nella sua condotta violenta ed il personale  intervenuto, per poterlo fermare ha esploso in aria, a scopo intimidatorio, alcuni colpi e solo a quel punto il forsennato si è arreso.

Gli agenti hanno poi proceduto alla perquisizione del giovane, estesa anche all’autovettura Fiat Punto, rinvenendo oggetti e vari arnesi da scasso che sono stati sequestrati.

Dai successivi accertamenti effettuati è risultato che l’autovettura utilizzata, di proprietà dell’ASL nr.4 di L’Aquila, era stata denunciata rubata alcuni mesi fa, pertanto il giovane è stato  denunciato anche per il reato di ricettazione e l’autovettura è stata restituita all’avente diritto.

L’arrestato, con numerosi precedenti  per reati contro il patrimonio, in particolare rapine e furti, è stato condannato con rito direttissimo alla pena di anni 2 e mesi 2 di reclusione da scontare in regime di arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

 

 

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